Cambiamento climatico, come rallentarlo?

Cambiamento climatico: come rallentarlo?
Smog sulla China, da Wikipedia

 

Dopo Brisbane, il cambiamento climatico continua ad essere uno dei temi “caldi” di discussione di queste settimane. Nonostante i dati e gli effetti sempre più percepibili, ci sono dei risvolti positivi: da un lato il crescente interesse e il consenso da parte di studiosi e governi sul fatto che il fenomeno esiste e che bisogna intervenire, e che facendolo sarà probabilmente possibile migliorare la situazione; dall’altro pare che gli interventi di riduzione delle emissioni di CO2 saranno efficaci già a partire dal prossimo decennio.

Vi sono poi da considerare alcune tecniche innovative e la situazione dell’Australia.

Emissioni di anidride carbonica: il picco dopo un decennio

Cambiamento Climatico: come rallentarlo?
Distribuzioni di frequenza che mostrano la stima del picco delle emissioni a dieci anni circa. Dallo studio di Ricke e Caldeira, © 2014 IOP Publishing Ltd

 

Lo studio di Katharine Ricke e Ken Caldeira, pubblicato su Environmental Research Lettersricerca il punto di massimo riscaldamento determinato dalle emissioni di anidride carbonica. I due studiosi si sono detti sorpresi del fatto che nessuno avesse precedentemente trattato il problema, e sono riusciti a stimarlo in dieci anni circa. Conseguentemente, anche una riduzione delle emissioni manifesterà ragionevolmente i suoi effetti già nell’arco della vita delle persone che hanno evitato quella emissione. Si tratta davvero di una buona notizia: in precedenza si riteneva infatti che tale periodo di tempo fosse di trenta o quarant’anni.

Ovviamente, tutto questo ha un costo, ed è un costo che colpisce innanzitutto le industrie, anche se le nuove tecnologie plausibilmente diventeranno col tempo sempre più convenienti. Si tratta di un costo che saremo costretti a sopportare, e comunque dopo gli accordi dell’ultimo mese, in particolare tra i maggiori responsabili delle emissioni (Cina e U.S.A.), di uno sforzo che i governi nazionali hanno deciso di sostenere.

 

 

Come “riparare” il clima?

AV Club propone una serie di considerazioni sulle tecniche di CDR (Carbone dioxide removal – rimozione dell’anidride carbonica), partendo dalla entry su Wikipedia. Si tratta di una serie di tecniche, che possono presentarsi in modi anche molto diversi, con le quali ridurre la quantità di CO2 nell’atmosfera. Tra i metodi dei quali più si discute, quelli denominati BECCS (Bio-energy with carbon capture and storage), tecniche di mitigazione delle emissioni che sfruttano l’utilizzo della biomassa con la cattura e l’immagazzinamento del carbone a livello geologico. Tra le varie possibilità, quella del pioniere Klaus Lackner, che sta ricercando alberi che assorbano grandissime quantità di CO2. È anche possibile che la creazione per pirolisi del carbone di legna (biochar) possa costituire un metodo efficace per assorbire altro carbone dall’atmosfera.

Novembre caldo in Australia

Cambiamento Climatico: come rallentarlo?
Decili della temperatura media, in Australia, per Novembre 2014, © Commonwealth of Australia 2014, Australian Bureau of Meteorology

 

A Brisbane, ricordiamolo, fu proprio il Primo Ministro Australiano Tony Abbott a non risultare tra i più entusiasti, tra i presenti, anche a causa del suo sostegno all’industria carbonifera. In questi giorni, il Bureau of Meteorology del Governo Australiano ha pubblicato i dati del meteo relativi al mese di novembre. Si è trattato, ancora una volta, di un mese da record, con temperature medie e massime risultanti come le più alte di sempre, e con le precipitazioni del 22% in meno rispetto alla media. Non si tratta neppure di un dato isolato: lo stesso ente australiano ha emanato uno Special Climate Statement nel quale si afferma che l’ultima primavera è la più calda da quando si effettuano registrazioni in merito. Come già da altri ribadito, dal cambiamento climatico l’Australia non ha meno da perderci di altri continenti.

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