Da Colorado a Blocco 31, tutte le passioni delle Charleston [INTERVISTA]

Da Colorado a Blocco 31, tutte le passioni delle Charleston [INTERVISTA]

Un connubio perfetto e quasi proverbiale, quello tra donne e scarpe, si arricchisce di un’altra vera passione, quella delle Charleston per la musica. La band tutta al femminile, originaria di Cesena, oggi sul palco di Colorado, è protagonista della nuova campagna pubblicitaria di Blocco 31.

Abbiamo fatto quattro chiacchiere con le cinque ragazze che hanno costruito i propri sogni in sala prove, per realizzarli sul palco di tanti concerti in tutta Italia e non solo. Amiche fin dall’adolescenza, oggi raccontano la loro amicizia, la quotidianità e l’amore per la musica nel brano Dettagli, che accompagna lo spot del marchio del gruppo bolognese Cinti.

Donne e scarpe, fuori dai luoghi comuni, è vero amore?

Certo e ci sono dei motivi storici. La donna ha sempre potuto godere di una grande varietà di modelli e forme, a differenza della scarpa maschile che si è fissata su pochi modelli, dopo la Rivoluzione Francese. La scarpa poi è ricca di significati simbolici, di allusioni, con una scarpa si può sottolineare lo stile di un abito o controvertirlo totalmente, rassicurando o mandando in tilt ogni aspettativa. Da artiste possiamo dire che è un modo di esprimersi. È parte della nostra identità. E l’identità è sempre in evoluzione. Per questo ci servono tante scarpe!

Colorado-Blocco31-Charleston

Belle, giovani e intraprendenti. Siete più Bangles o Spice girls?

Stiamo riarrangiando proprio in questi giorni il brano più famoso delle Bangles. Allora diciamo che ci sentiamo più Bangles… con le zeppe delle Spice Girls.

Colorado e Blocco 31, qual è il segreto del vostro successo?

Essere noi stesse. Con l’ambizione di essere un modello positivo. Che non ha niente a che fare con il buonismo. Ma con l’idea che nel paese delle “scorciatoie” ci sia spazio per ottenere risultati andando per la propria strada. Noi vogliamo avere a che fare solo con chi ci vuole come siamo! L’esperienza di Colorado, la collaborzione stretta con Blocco 31 sono esperenze belle e diverse che prendiamo con entusiasmo, perchè ci chiedono di essere noi stesse. Amiche e musiciste. Nel videoclip di Blocco 31, tra l’altro, viene raccontato un nostro sogno nel cassetto, che è quello di vivere tutte e cinque insieme. Quindi, nel girarlo, ci siamo sentite a casa.

Siete molto presenti sui social. Oggi la visibilità conta più della musica?

No, ogni epoca ha i suoi canali di diffusione, non c’è niente di nuovo. Se vuoi essere riconosciuto devi usarli. Noi li gestiamo personalmente e con naturalezza a dire il vero… ci siamo cresciute. E poi gli artisti sono sempre egocentrici. Il bello viene quando riesci ad ispirare gli altri, che ti seguono ogni giorno, e iniziano a capire cosa c’è dietro le quinte di uno stacchetto di trenta secondi suonato su Italia uno. Capiscono che è la tua vita. Allora non sei solo una bella faccia, ma diventa uno scambio alla pari. E la parola “social” acquista senso.

Ok, le scarpe le avete. Quali sono i prossimi passi?

I musicisti hanno un desiderio semplice: poter suonare. Si tratta in realtà di un lusso, la tua più grande passione che diventa il tuo lavoro. Quindi per il dopo Colorado abbiamo già mille progetti per fare sì che questo avvenga. Non ci importa la falsa modestia e l’understatement di chi dice “va bene tutto, in ogni caso, è stato bello”. Noi vogliamo vivere di musica e siamo qui per provarci. Ora desiederiamo soprattutto tornare a suonare dal vivo, fuori dagli studi televisivi. Il nostro motto: “if you wanna rock, don’t stop!”

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