Dieci parole latine che pensavi fossero inglesi ma non lo sono [PARTE 1]

Nessuno studente lo ammetterebbe mai, anzi il fatto che il latino sia una lingua morta, cristallizzata in testi di oltre duemila anni,  è un’eccellente scusa per non restare inchiodati davanti alla versione prima dell’interrogazione.

Eppure la lingua italiana e quella inglese sono piene di termini latini, che hanno assunto significati sempre più tecnici e specialistici con l’uso e che creano non pochi dubbi per il loro uso e la loro pronuncia.

Con una classificazione basata sugli ambiti di utilizzo nella lingua italiana e con il supporto delle schede offerte dal sito dell’Accademia della Crusca, ti presentiamo dieci parole latine che sicuramente avrai usato anche tu almeno una volta nella vita.

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Parole latine che non sono inglesi – Economia, finanza e informatica: audit

Il termine appartiene al lessico economico e finanziario e indica, secondo la definizione del dizionario GRADIT, «la verifica dei dati di bilancio e delle procedure di un’azienda per controllarne la correttezza».

Un audit è, in pratica, una valutazione o un controllo di dati e procedure, e per questo la ritroviamo non solo nel gergo della gestione aziendale ma anche in quello dell’informatica.

L’origine di audit è riconducibile al verbo latino AUDĪRE, “ascoltare”, eppure il termine inizia ad essere usato in italiano con questo specifico significato per tramite della mediazione linguistica inglese. E infatti i dizionari lo etichettano come un esotismo.

Dieci parole latine che pensavi fossero inglesi (2)

Parole latine che non sono inglesi – Spettacolo e teatro: auditorium

Certamente è un termine più datato e anzi forse oggi inizia a soffrire di un certo disuso, ma anche il termine auditorium è tornato in Italia attraverso l’inglese.

Nonostante nella sua forma base sia considerato un forestierismo e dunque mantiene una forma invariabile anche al plurale, la parola ha dato luogo alla forma adattata auditorio/auditori.

Istruzione e formazione: tutor

Anche la parola tutor è rientrata nell’uso italiano attraverso l’inglese nel XX secolo, con lo specifico significato di «insegnante che, negli studi universitari, segue e guida uno o più studenti in seminari, dottorati o altre attività di ricerca» o «persona di riferimento per chi è all’inizio della carriera in determinati ambiti professionali». Nei dizionari di italiano il termine viene indicato come invariabile, proprio perché assunto come forestierismo ormai stabilizzato, che non prevede pertanto la forma plurale della lingua d’origine (tutors).

Dieci parole latine che pensavi fossero inglesi

Parole latine e Internet: forum

Anche questa parola entra nell’uso italiano a metà del Novecento per mediazione dell’inglese, con il significato di “dibattito pubblico” che si è poi esteso anche a quello di “luogo aperto di discussione in rete”.

Parole latine e Pubblicità: sponsor

Il termine sponsor ha nel linguaggio comune il significato di ente o operatore economico che finanzia attività sportive, culturali, di spettacolo ecc. per ricavarne pubblicità. Il sostantivo latino deriva direttamente dal verbo SPONDEO, cioè “prometto”, “mi rendo garante”, lo stesso verbo da cui deriva “sposo”. Proprio in questo senso di “garante”, la parola latina è arrivata in italiano dall’inglese.

LEGGI ANCORA: Dieci parole in latino che pensavi fossero inglesi [PARTE 2]

Fonte: Accademia della crusca

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