Discovery Channel e il target di genere di Dmax e Real Time

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Con l’avvento del digitale terrestre da qualche anno a questa parte e della tv a pagamento qualche anno prima, in Italia abbiamo imparato ad usare più dei nove tasti del telecomando, in cui almeno sei erano equamente divisi tra le tre reti Rai e le tre reti Mediaset.

 

Attualmente ci sono oltre una dozzina di reti Rai e di reti Mediaset e più di 300 programmi televisivi compresi quelli a carattere locale. Una vera e propria giungla di canali in continua espansione. Per cui è sempre più difficile acchiappare l’audience, determinato dallo share, cioè la percentuale di ascolto di un’emittente televisiva in confronto alle altre per fasce d’orario. Aumentano i canali e diminuisce la visione del singolo canale, dato che il risultato dell’audience viene spalmato su più canali. In ogni caso la polarizzazione dell’audience è sempre ad appannaggio delle prime sette emittenti, ovvero le tre classiche della Rai, le tre del gruppo Mediaset e La Sette.

 

Nel frattempo però altre televisioni si sono ritagliate uno spazio tra quelle generaliste. Parliamo di TV settoriali e targettizzate come Mtv, rivolta a un pubblico giovanile e adolescenziale, o Dj Television, che compete nella medesima fascia, oltre alle sempre più quotate reti del gruppo americano Discovery Channel, Dmax e Real Time, rivolte la prima a un pubblico prettamente maschile e la seconda a un pubblico prettamente femminile.

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La nascita di Dmax

Dmax nasce sulle ceneri del gruppo televisivo tedesco XXP ed è presente in Germania, Austria, Irlanda, Regno Unito e Italia dal 2011. Presenta nella sua programmazione diversi format, alcuni anche abbastanza cruenti come 1000 modi per morire e Lavori sporchi, o ambientati nella giungla come Nudi e Crudiche attraggono un pubblico maschile dai 20 ai 50 anni, cioè esattamente quello considerato il più importante dalla pubblicità. Comune denominatore  di tutti i programmi è un sottile filo di ironia e di sarcasmo, perfino quando di mezzo c’è la morte e in quel caso l’humour diventa black humour.

I sei format di maggior successo di Dmax

  1. Unti e Bisunti: con Chef Rubio che  gira in lungo e in largo il Paese per esplorare il lato più oscuro dell’Italia e assaggiare ogni sorta di cibo tradizionale purché sia unto, bisunto, e ovviamente delizioso. In ogni episodio si assiste a un’intrepida ricerca di una cucina di strada estrema da trasformare in una sfida culinaria indimenticabile.
  2. Sakara il legionario:  reality show con protagonista Alessio “Legionarius” Sakara,  l’unico lottatore italiano di Mixed Martial Arts a far parte della Ultimate Fighting Championship, la più ricca e famosa organizzazione di arti marziali miste al mondo.
  3. 1000 modi per morire:  il programma racconta le morti più surreali e strane, con un team di esperti e scienziati pronti ad analizzare cause, effetti e fatalità in maniera dissacrante e con umorismo macabro.
  4. Top Gear: programma “british” di motori presentato dal folle Jeremy Clarkson, che mette in competizione in ogni puntata tre bolidi provati da lui stesso insieme ai suoi collaboratori. In una delle puntate si è perfino vista una partita a rugby giocata su un “tempio” del rugby inglese della disciplina, ma tra utilitarie.
  5. Lavori sporchiMike Rowe  gira il mondo provando a svolgere tutte le professioni più dure, estreme e pulp, insomma quei lavori sporchi dei quali non ti immagini nemmeno l’esistenza, ma che sono fondamentali per la nostra vita quotidiana.
  6. Il banco dei pugni: la famiglia Gold, padre più due figli sempre in competizione tra di loro, dietro al banco dei pegni più famoso d’America.

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La nascita di Real Time

Il canale, lanciato in Italia il primo ottobre 2005, sulla piattaforma Sky Italia, ha una programmazione che ruota attorno alla vita reale ricorrendo a diversi generi televisivi: dall’intrattenimento ai reportage, dalle docu-fiction ai reality, dai talk-show ai programmi di cucina. Dopo essere diventato il canale non fiction più visto della piattaforma Sky, ha cambiato nome in Real Time e nel 2010 è diventato visibile su digitale terrestre. Su Real Time vanno in onda numerosissimi format prodotti anche in Italia, circa 60, più altrettanti format comprati da reti straniere e trasmesse dall’emittente. Il target è femminile, tra i 20 e i 50 anni, ed è attualmente tra i primi dieci canali in chiaro visibili in Italia.

I sei format di maggior successo di Real time

  1. Il boss delle torte: Buddy Valastro, il pasticcere italo-americano più famoso degli Stati Uniti,  continua a svelare appassionanti e gustose storie provenienti direttamente dal dietro le quinte del suo Carlo’s City Hall Bake Shop, la pasticceria dalle scenografiche torte nuziali e dalle straordinarie prelibatezze.
  2. Amici di Maria De Filippi: i cento selezionati tra cantanti, rapper, band, ballerini di danza classica, moderna, latino-americana, hip hop, si sfidano per essere tra i 40 aspiranti allievi della scuola di “Amici di Maria De Filippi”.
  3. Changing rooms: due coppie di amici o familiari si affrontano in una sfida di interior design. 48 ore e 1.000 euro per rivoluzionare una stanza nella casa degli avversari. Alla guida del programma, e per la prima volta nelle vesti di giudice, la mediatrice immobiliare più famosa ed elegante della TV, Paola Marella.
  4. Molto bene: tutte le ricette di Benedetta Parodi.
  5. Diario di un wedding planner:  è la serie che racconta cosa succede dietro le quinte dei matrimoni più maestosi organizzati dal wedding planner più famoso d’Italia, Enzo Miccio.
  6. Abito da sposa cercasi:  il fashion director di Kleinfeld Randy Fenoli mostra come scegliere l’abito giusto per tutte le spose, di ogni forma, taglia, gusto e stile, adattando le richieste delle spose più esigenti al gusto che solo un fashion director come lui può avere.

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Infografica: Fabio Casciabanca

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