E-commerce, SEO e social media, le previsioni per il 2015 nel digital [INTERVISTA]

E-commerce, SEO e social media, le tendenze digital per il 2015 [INTERVISTA]

Le aziende devono sempre più confrontarsi nel loro business con l’impatto di Internet e del digital. Per questo è importante avere una visione di lungo periodo e impostare strategie che vadano oltre il buzz istantaneo, per creare connessioni e valore per gli utenti. Per sapere quali sono le previsioni per il 2015 nel mondo del digital, sempre più orientato agli acquisti online e alla connessione con i social network, abbiamo intervistato Filippo Margary, CEO di Nomesia, Agenzia SEO di Milano presente nel mondo del web marketing dal 2008.

Nomesia si occupa, oltre che di SEO, SEM e social media marketing, anche di lead generation. Ci spiega cosa significa?

Nomesia continua ad occuparsi soprattutto di lead generation. Lead generation significa generazione di contatti commerciali. La lead Generation continua ad essere la “specialità della casa” perché Nomesia ha un approccio pragmatico al web, approccio che prevede che Internet serva sostanzialmente per vendere.
Per la maggior parte delle aziende italiane la vendita passa attraverso una negoziazione, ed un buon contatto commerciale è la cosa più vicina alla vendita che Internet possa offrire. Nomesia costruisce pagine e campagne specificamente finalizzate a intercettare l’interesse di utenti, che sostanziano poi la serietà del loro interesse compilando un modulo di richiesta informazioni o preventivo. Questa è la nostra lead generation.

E-commerce, SEO e social media, le tendenze digital per il 2015 [INTERVISTA]

Le previsioni per il 2015 sono quelle di una economia sempre più pervasa dall’uso di Internet e dall’iper connettività. Quali saranno le tendenze specifiche per l’e-commerce?

Il primo grande trend, confermato anche dal mondo SEO, è di non sottovalutare le grandi potenzialità offerte dal mobile. Ogni sito deve essere visibile e facilmente navigabile da ogni dispositivo privilegiando anche uno schema grafico che faciliti il touch. L’obiettivo è arrivare ad essere la risorsa letteralmente “sotto mano” di ogni potenziale cliente in qualunque momento della giornata.
Altra tendenza interessante del 2015 sempre rivolta al mondo e-commerce, è quella di rendere lo store quasi personalizzabile sull’utente, cercando di plasmarsi sulla storicità degli acquisti. Una sorta di commessa che ci riconosce e si ricorda i gusti, la taglia e finanche i regali che abbiamo fatto ai parenti e amici! Una sorta di servizio su misura per ogni cliente facendogli vivere una shopping experience simile a quella nello store fisico ma unica e veloce come quella digital. Esattamente come insegna l’intimate computing.

Parlando di Social Media, abbiamo già assistito alla loro esplosione a livello di marketing aziendale o dobbiamo aspettarci altre novità per il nuovo anno?

I social media stanno seguendo un’evoluzione che punta sempre di più al real time marketing, ossia quella capacità di modificare le proprie campagne pubblicitarie in base ai singoli eventi quotidiani e intervenire in modo tempestivo. Il mio team ha analizzato questo argomento in relazione all’evento dei Mondiali 2014 osservando come i grandi brand siano intervenuti prontamente e in modo ironico, per esempio, sul morso di Suarez a Chiellini o sul ritorno a casa degli Azzurri.
Il real time marketing è un modo per intercettare l’utente attraverso lo storytelling e presentarsi in un solo tweet o immagine con tutti i valori e il carisma del brand scatenando la curiosità.

E-commerce, SEO e social media, le tendenze digital per il 2015 [INTERVISTA]
“Google Glass detail” by Antonio Zugaldia

Si sente sempre più spesso parlare anche di transmedialità, crede che questa formula di comunicazione possa adattarsi bene ad un mondo in cui si fondono reale e virtuale o si tratta di un approccio destinato ad essere relegato ad ambiti più ristretti e specifici?

In realtà il mondo digital e reale si integrano, si copiano e si osteggiano sempre a seconda dei settori. Ci sono alcuni settori in cui il digital è la voce vera e propria dell’azienda che interviene e socializza con il consumatore, lo sprona a diventare brand ambassador e enfatizza in modo corretto tutto quello che è la comunicazione offline dando vita a dei progetti globali che comunicano coerentemente in ogni lato. Esistono, però, altri settori dove il digital o non è ancora arrivato o è stato sfruttato come un’entità a parte. Probabilmente proprio in questi settori nel futuro si cercherà di trovare una via verso la transmedialità ed educare a un progetto coordinato.

In ambito tecnologico e digital, invece, quali saranno le novità che influenzeranno il mercato?

È decisamente difficile immaginare gli effetti della tecnologia che è sempre in continua evoluzione e appena si conferma l’interesse di un determinato dispositivo, questo è già obsoleto. Sicuramente come esponenti del mondo digital siamo curiosi di vedere l’effetto dei wearable devices che si presentano come una vera rivoluzione anche in termini di comunicazione. Attendiamo fiduciosi le prime prove per capire se andranno a dettare nuove regole.

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