Ello, il punto della situazione sul nuovo social network

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Nelle scorse settimane si è molto parlato di Ello, il nuovo social network nato come alternativa a Facebook. Nonostante fosse già operativo a marzo di quest’anno, Ello è salito alla ribalta delle cronache solo alla fine di settembre, in seguito alla protesta partita dal movimento LGBTQ contro il colosso di Zuckerberg e la sua controversa politica di applicazione di nomi reali ai profili.

Ello, il punto della situazione sul nuovo social network

Il logo di Ello (da Wikipedia).

Il modello di business: i dubbi e la risposta di Ello

Si è anche molto discusso intorno al modello di business del social network: per molti la situazione attuale non sarebbe alla lunga sostenibile, vista la mancanza di pubblicità. Al momento Ello avrebbe comunque i suoi investitori, dai quali ha ricevuto consistenti finanziamenti. La strategia sarebbe quella del freemium: le funzioni base sono gratis per tutti, altre aggiuntive sono invece disponibili a pagamento. I dubbi, tuttavia, sono rimasti.

Proprio con una lettera di pochi giorni fa Ello ha voluto rispondere ribadendo che, nonostante il comprensibile cinismo degli osservatori, le cose rimarranno come sono. Il social network prende l’impegno di non vendere i dati degli utenti a terze parti, di non presentare pubblicità e, in caso di acquisizione, queste condizioni dovranno essere rispettate dall’acquirente. Non si tratta di vaghe promesse, però, perché Ello è divenuta una PBC (Public Benefit Corporation) dello Stato americano del Delaware, e ha incorporato questi impegni nel proprio Statuto.

I creatori di Ello sembrano perciò voler puntare proprio su questo loro idealismo per spingere il social network, ribadendo lo slogan “simple, beautiful, ad-free” e il fatto che non sono qui “solo per far soldi”. Vedremo. Si può immaginare però che molti non abbiano riaperto Ello dopo settembre: conviene quindi ricordare gli aggiornamenti più recenti, che riguardano le funzioni di block e mute, la tab con le notifiche e un’estensione degli inviti esistenti.

Ello, il punto della situazione sul nuovo social network

Il fondatore di Ello, Paul Budnitz (da Wikipedia).

Gli ultimi aggiornamenti sulle funzioni

Non molto da dire sulle prime: l’esigenza di poter bloccare e silenziare altri utenti è una di quelle ad essere immediatamente sentite su qualsiasi piattaforma. Un utente bloccato non potrà più vedere il profilo né quello che viene condiviso. Ovviamente, per una reale efficacia del block conviene configurare un profilo privato. La funzione mute, invece, permette di non ricevere più aggiornamenti dall’utente in questione.

La tab delle notifiche (notification center) compare sempre in alto e a sinistra della schermata, ed è situata sulla destra di quella del “noise”, cioè del rumore. Ricordiamo infatti che Ello presenta due tab, una relativa agli amici, una relativa al rumore. Questa suddivisione trova poi riscontro sul profilo di ciascun utente, “classificabile” in un modo o nell’altro. È così possibile fare già una prima scrematura rispetto al flusso di informazioni in entrata.

Ello, il punto della situazione sul nuovo social network

Ello è stato poi spinto, alla fine di settembre, soprattutto da un sistema di inviti che spesso genera hype. In questo caso, però, gli inviti che ognuno aveva a disposizione erano limitati (appena cinque), per cui molti li hanno esauriti in fretta. Il social network sembra però voler puntare su una crescita “organica”, preferendo quindi che sia il passaparola e il contatto diretto tra persone a determinare il coinvolgimento in questa nuova rete. Il metodo per ottenere più inviti è persino divertente:  il tasto “invite” è sempre in alto a sinistra della schermata, questa volta però a destra del logo del social network e del tasto “discover”. Dopo un breve e simpatico test, col quale Ello appura se siete davvero degli esseri umani o dei bot, riceverete altri inviti coi quali richiamare altri amici.

Ello, il punto della situazione sul nuovo social network

Niente di particolarmente innovativo, in realtà si tratta di funzioni presenti anche nei social network di minore importanza. Al di là di questi piccoli aggiornamenti, neppure troppo frequenti, si nota già che l’interesse per Ello è scemato dopo il picco della fine di settembre. Riusciranno i fondatori di Ello a riconquistare l’attenzione dei media e soprattutto del pubblico e degli iscritti?

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