Formia, una “piccola” smart city

Antonio Sicurezza- Anfiteatro di Formia, 1974
Antonio Sicurezza- Anfiteatro di Formia, 1974

 

Qualche settimana fa, sul mio blog, avevo presentato un quadro non particolarmente esaltante sulla digitalizzazione nell’area del basso Lazio.

Ho ricevuto un messaggio dall’assessore alla Sostenibilità Urbana del comune di Formia – la mia città – Claudio Marciano:

“Ehi Federico, post interessante però tu non sai dei nostri progetti su open data e smart city, se vieni in Comune ci facciamo una chiacchierata”.

Claudio, che già avevo incontrato in qualche occasione, è un giovane assessore, dottorando in Ricerca e Comunicazione Sociale presso l’Università “La Sapienza” di Roma, già alla seconda esperienza nella giunta formiana. Lontano anni luce dallo stereotipo del politico “vecchia maniera” e anche da quello del rampante “rottamatore”, è sinceramente convinto della necessità di sperimentare nuovi approcci alla gestione urbana, attraverso l’utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione ma soprattutto attraverso un cambio di prospettiva che metta i cittadini nelle condizioni di partecipare realmente – e responsabilmente – ai processi decisionali e all’amministrazione di una città.

La democrazia non è uno sport da spettatori

Così afferma Michael Moore. Ora, per consentire agli amministratori e ai cittadini di prendere decisioni, di monitorarne risultati e conseguenze e di attivare il necessario “loop” virtuoso occorrono: un’infrastruttura hardware/software agile, distribuita e integrata per raccogliere dati, per renderli disponibili e analizzabili a tutti i soggetti interessati affinché si trasformino in informazioni e conoscenza. Questi sono gli input dei processi decisionali partecipati e allo stesso tempo “segnali di ritorno” per verificare l’efficacia delle decisioni prese. A monte di tutto questo, naturalmente, vi è un processo culturale di comunicazione e di coinvolgimento a tutti i livelli, interni ed esterni in questo caso ad un’amministrazione comunale.

 

L’obbiettivo del processo (dei processi) è quello di migliorare la vivibilità, la sostenibilità e l’efficienza di una città, aumentando la partecipazione attiva dei cittadini alla sua gestione.

 

Il tutto si traduce in due termini: egovernment e smart city.

Dice Claudio Marciano, che ha presentato i progetti durante il recente Smart City Exhibition di Bologna:

“Negli ultimi anni,i concetti di egovernment e di smart city si sono fatti strada nel dibattito pubblico e nell’arena delle policy sulla città. Si tratta di un paradigma capace di descrivere un processo di neo-urbanizzazione sempre più diffuso, in cui le tecnologie della comunicazione sono a servizio dei sistemi complessi di una città: dalla mobilità ai rifiuti, dall’energia al turismo. L’obiettivo è quello di migliorare le performance ambientali, la qualità della vita e l’inclusione sociale, attraverso l’implementazione di sistemi di comunicazione e informazione particolarmente evoluti, partecipati e inclusivi”.

In una delibera comunale dell’agosto 2013 si sono enunciate le linee di indirizzo su agenda digitale, e-democacy e innovazione tecnologica; l’iter dei progetti è poi partito. I finanziatori sono la Regione Lazio attraverso i Piani Locali di Sviluppo Urbano (PLUS) e Filas, Finanziaria laziale di sviluppo.

Formia, Arco della Porta dell'Orologio - Fonte: Wikipedia
Formia, Arco della Porta dell’Orologio – Fonte: Wikipedia

Natura e scopi dei progetti

a. Realizzazione di una piattaforma e-GOV, di un Sistema Informativo Territoriale e creazione di una piattaforma per gli open data.

Il progetto prevede la realizzazione di un’infrastruttura web, centro nevralgico di una cultura orientata all’utente, alla comunicazione, alla trasparenza e alla collaborazione tra il personale appartenente ai diversi uffici del Comune e il cittadino sulla base degli esempi prodotti dal CNIPA .

Ancora a monte di questa fase, vi è la volontà di una riorganizzazione amministrativa e dell’ implementazione di strumenti di partecipazione e di tracciabilità dei processi; questi dovrebbero agevolare la definizione del sistema dei controlli e degli indicatori e permettere un maggior controllo di gestione, un supporto decisionale alla gestione della finanza pubblica e il monitoraggio della qualità amministrativa e dei servizi.

Il progetto prevede la riqualificazione dell’offerta di servizi del Comune in modalità digitale, anche mediante la costruzione di una community locale che vedrà ciascun cittadino accedere in maniera identificata (tramite codice fiscale) e quindi con capacità di intervenire su strumenti di e-democracy quali possono essere il bilancio partecipato, la partecipazione a sondaggi, ecc.

Il portale del Comune sarà quindi utilizzato come CMS ma aperto alla cittadinanza, che potrà essere aggiornata sullo stato di avanzamento delle attività dagli stessi amministratori e dipendenti.

Il progetto SIT prevede invece la realizzazione di un Sistema Informativo Territoriale basato su tecnologia GIS (Geographic Information System) per l’acquisizione, la registrazione, l’analisi, la visualizzazione e la restituzione di informazioni derivanti da dati geografici (geo-referenziazione) e per la gestione informatizzata delle pratiche di occupazione di suolo pubblico.

A regime consentirà di effettuare un continuo monitoraggio del territorio ed un rapido controllo amministrativo della richiesta di occupazione di suolo pubblico, anche al fine di individuare eventuali illeciti amministrativi.

In fase di realizzazione avanzata vi è anche un portale dedicato agli open data che conterrà, in una prima fase, dataset sull’ambiente urbano e naturale. Sarà possibile per i cittadini avere accesso ad un nucleo di informazioni strategiche, come quella sulla gestione dei rifiuti, delle discariche, delle politiche urbanistiche, dell’acqua, della mobilità ecc.

Entro fine anno gli uffici del Comune saranno collegati tramite fibra ottica.

Tutti i progetti sono o saranno realizzati con architetture LAMP e utilizzando software open source.

 

b. Realizzazione di un’infrastruttura intelligente a servizio dell’illuminazione pubblica, con applicativi su infomobilità, controllo del territorio e connettività pubblica.

L’approccio scelto è quello di utilizzare nuovi lampioni dell’illuminazione pubblica – a led e alimentati da pannelli solari – non solo come “hot spot” per il wi-fi pubblico ma anche come rete di postazioni ambientali integrata in un sistema globale di servizi e informazioni per i cittadini.

I lampioni saranno in grado di “autoregolarsi” per il loro compito principale, quello dell’illuminazione (consentendo risparmi nell’ordine del 30%), di fornire dati sul traffico e la mobilità urbana attraverso sensori dedicati, di fungere da centri di video-sorveglianza e di permettere attraverso pulsanti antipanico di connettersi con le autorità e le forze di polizia.

Particolarmente interessante il sistema di infomobilità; diverse le informazioni che potranno esser raccolte, analizzate, integrate e comunicate ai cittadini attraverso vari canali (pannelli informativi, smart phone, web) :

– stato del traffico in tempo reale

– lavori in corso e deviazioni

– orari servizio trasporti pubblico

– localizzazione mezzi/merce

– qualità dell’aria

Saranno inoltre presenti servizi integrati a valore aggiunto per il turismo.

Inserito in questo contesto di raccolta, gestione e diffusione delle informazioni, da parte del Comune, del servizio e della relativa app “Decoro Urbano” – inserita nel portale turismo che descriverò in seguito – che permette ai cittadini di diventare parte attiva di questo sistema attraverso segnalazioni fotografiche geolocalizzate di problematiche come dissesto stradale, rifiuti, vandalismo ecc.

 

c. Realizzazione di un Sistema Integrato di Promozione e Comunicazione per il Turismo.

Formia è una città che dovrebbe avere vocazione turistica ma l’assenza di strategie complessive e intergrate (anche con altri comuni del golfo di Gaeta e della Riviera d’Ulisse) da parte degli enti pubblici, del settore del commercio, dell’ospitalità e della ristorazione e delle associazioni ha portato a non sfruttare questa risorsa fatta di storia, cultura e territorio.

Porto di Formia - Foto di  Seth Schoen via Flickr CC BY-SA 2.0
Porto di Formia – Foto di Seth Schoen via Flickr CC BY-SA 2.0

 

Il progetto prevede di iniziare questo percorso di valorizzazione turistico-commerciale da quell’hub strategico che è il porto di Formia per poi riverberarsi per tutta la città e oltre. Un’infrastruttura informatica distribuita avrà come obbiettivo quello di svolgere il ruolo di interfaccia tra gli attori dei servizi del porto e la struttura portuale.

In particolare il flusso informativo – che verrà veicolato attraverso una piattaforma web dedicata, via app specifiche e totem informativi – permetterà di conoscere i servizi portuali disponibili e di poterli per prenotare (per esempio i posti barca).

La piattaforma consentirà di avviare una serie di servizi avanzati che sono al momento assenti sull’intero territorio. In particolare:

 

– elenco servizi portuali disponibili: censimento e messa online di tutti i servizi che il Porto di Formia offre

– sistema informativo con tecnologie Near field communication (NFC) e Radio-Frequency Identification: etichette QrCode, sensori con protocollo ZigBee e RFID verranno letti da smartphone, tablet e devices specifici e visualizzeranno la presentazione relativa al bene, sia esso un servizio, un bene culturale, un evento

– apposite apps a scopo informativo, di interazione e condivisione, di prenotazione ed erogazione di servizi

– sistema di georeferenziazione di tutta la zona target basato su Sistema Informativo Territoriale: tutte le informazioni prodotte (video, testi, foto, ecc.) saranno georeferenziate e individuabili su mappa, avvicinandosi alla zona di interesse.

– sistema di commercializzazione virtuale dei servizi, merchandising e promozione delle attivitàcommerciali (negozi, alberghi, ristoranti, eventi) della città di Formia: verrà attivata una vetrina commerciale delle attività della zona target, con possibilità di acquistare online

– sistema di informazione su numero, tipologia e prezzo posti barca: verrà attivato un servizio di infoprenotazioni

È già online il portale dedicato al turismo, la piattaforma di riferimento per i servizi esistenti e in corso di realizzazione/definizione.

 

Criticità e speranze

È un programma ambizioso (troppo?) quello portato avanti da Claudio Marciano e dall’amministrazione comunale di Formia capitanata dal sindaco Sandro Bartolomeo.

Sono molto felice che proprio la mia città abbia avviato un progetto di questa portata ma sarebbe un resoconto corretto se non evidenziassi alcune criticità, sia di tipo generale legate alla natura innovativa dei progetti che alle peculiarità del territorio e della cittadinanza.

Provo ad elencarne sinteticamente alcune.

 

– Difficoltà nell’engagement e ancor prima nella comunicazione alla cittadinanza di questi progetti.

Resistenza culturale all’innovazione, sia dall’interno (dipendenti, funzionari, decisori in genere) sia dall’esterno (commercianti, operatori turistici, cittadinanza in generale).

– Mancata consapevolezza che in gioco vi sono processi continui, non attività “una tantum”; solo per fare un esempio, citatomi dallo stesso Marciano: far comprendere che gli open data hanno bisogno di essere costantemente aggiornati per avere una loro validità nel medio/lungo periodo.

– Difficoltà di far interagire, anche tecnicamente, sistemi e dati – spesso ridondanti – spesso confinati in “giardinetti recintati” custoditi da uffici, dipartimenti ed enti diversi.

– Necessità che la gestione di queste innovazioni trascenda il “colore politico” dell’amministrazione e sia portata avanti anche all’alternarsi delle amministrazioni. Vedo la necessità – anche in una cittadina di piccole-medie dimensioni- di un “city manager” esterno, elemento di continuità e garante del coordinamento, del funzionamento, del monitoraggio e del raggiungimento degli obbiettivi prefissati da questi progetti.

Io sono comunque fiducioso che, passo dopo passo e attraverso un’opera di sensibilizzazione – magari da attuarsi con forme e metodi “non convenzionali”, sia on che offline – la mia città possa sperimentare con successo queste idee per il futuro delle città (che non necessariamente devono essere grandi metropoli).

 

Per approfondire

SMART CITIES READINESS GUIDE (pdf gratuito previa iscrizione) dal Smart Cities Council

Future of the Cities – serie di report gratuiti dal UK Government Office for Science e dal Centro per l’Innovazione e la Tecnologia Catapult

Mapping Smart Cities in the EU (pdf) – Parlamento Europeo

Il paradigma Smart City. Verso SMART City Exhibition 2013 (pdf)

 

 

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3 thoughts on “Formia, una “piccola” smart city

  1. Scusate ma siete stati a formia oppure contano solo i sogni dell’assesore Marciano?
    tanto per fare un esempio, poco tempo fa e’ stata interdetta agli autobus per lavori la principale via di deflusso della stazione ffss ebbene
    -non e’ stato istuitituito nessun servizio di navetta sostitutivo, i pendolari sono stati costretti ad una passeggiata di oltre 2 km [andata e ritorno] dal capolinea degli stessi alla stazione;
    -questo disservizio e’ continuato per oltre 10gg dopo la fine dei lavori e della riapertura della strada;
    oppure sono io che non ho capito il significato di smart city?

  2. Salve Raffaele, io sono nato a vivo a Formia.

    Non per fare l’avvocato d’ufficio di Claudio Marciano ma:

    – non è vero che non è stato istituito un servizio navette: esiste ed ha (dovrebbe) avere una cadenza di 15 minuti. L’ho utilizzato io personalmente.

    – Non sono stati interdetti dalla stazione tutti gli autobus, solo le linee Cotral (non quelle Atp) che però hanno il permesso di salire negli orari utili per i pendolari.

    Questo cambio non è legato ai lavori ma a un riordino complessivo della mobilità legata all’esigenza di diminuire il traffico “pesante” nel centro, quindi per avere maggiore vivibilità e minore inquinamento. http://www.comune.formia.lt.it/comune_formia/news_dettaglio.php?vms=&vmf=&vmc=&id=3206

    Questo fa parte dello spirito delle smart city.

    Poi possono esserci diversi modi di pensare e avere diverse soluzioni per i problemi: l’unica cosa che credo deleteria, in un paese (l’Italia) nella situazione che conosciamo, è rimanere fermi, inerti e “benaltristi”.

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