Google Inbox, la nuova soluzione email veloce

Google Inbox, la nuova soluzione e-mail veloce

Google torna ad occuparsi di uno dei servizi che l’ha reso celebre: la posta elettronica. E torna a farlo in modo innovativo, con Google Inbox, attualmente in fase beta e disponibile solo su invito. Inbox è disponibile per Android, iOS e browser Chrome (al momento l’unico col quale funziona).

Come prima importante nota chiariamo che, pur operando sullo stesso flusso di posta relativo a un account Google, Inbox non sostituisce Gmail. Questa notizia sicuramente suonerà rassicurante per quegli utenti che magari si trovano già bene con Gmail e non riterranno le funzionalità di Inbox utili al punto da cambiare. È la stessa azienda di Mountain View a dirlo esplicitamente. In realtà non è neppure necessario scegliere, perché è possibile continuare ad utilizzare sia Inbox che Gmail, tanto da desktop che da smartphone o tablet.

Google Inbox la soluzione mail veloce 1

Si tratta sicuramente di una decisione prudente e adeguata alla situazione: sia perché Gmail è ancora un validissimo servizio di posta elettronica, sia perché le funzionalità di Inbox, come si diceva, potranno risultare più gradite a certi utenti e meno ad altri. Appena entrati in Inbox, si viene accolti dall’introduzione in quattro passaggi, uno per ogni novità principale del servizio.

1) I messaggi di posta raggruppati nei cosidetti bundle (promo, social, aggiornamenti, acquisti, ecc.);

2) gli highlight, coi quali è possibile cogliere subito le informazioni più rilevanti di un messaggio, senza rovistare nella posta;

3) i reminder (promemoria);

4) la funzione snooze che, similmente a quanto accade con le sveglie, permette di rinviare la risposta a un messaggio alla data prescelta.

Google Inbox, la soluzione mail veloce 2

Cosa cambia con Google Inbox

Gli utenti di Gmail saranno abituati a ricevere la propria posta elettronica su tre tab: principale, social, promozioni, mentre nella colonna verticale, sulla sinistra, si trova la posta in arrivo (più o meno importante), quella inviata, le bozze, le cerchie di Google+, lo spam, il cestino, le categorie. Come primo impatto, Google Inbox appare molto più semplice: la grafica è piacevole e colorata, il flusso di posta al quale siamo abituati appare compresso in poco spazio.

Nella schermata Inbox, la posta in arrivo è già suddivisa nei bundle o considerata singolarmente. In un caso come nell’altro, avremo quattro opzioni: mettere un pin, cioè uno spillo virtuale che ci ferma il messaggio tra quelli importanti; mettere in snooze, rimandando la risposta; segnare il tutto come fatto; spostare in altro bundle, permettendo di migliorare la classificazione (già piuttosto buona). A questo punto, c’è anche l’opzione Sweep, con la quale spazziamo via tutti i messaggi ai quali non è stato apposto un pin. Anche la funzione Search è indicata tra le novità.

In alto a sinistra, il pulsante con tre righe parallele distingue gli elementi col pin, quelli in snooze, quelli completati (che quindi non vengono persi spazzandoli via). Vi sono poi le bozze, la posta inviata, i reminder, il cestino, lo spam, i bundle e i gruppi non in bundle, le impostazioni e il pulsante di aiuto/feedback. In alto a destra vi è l’interruttore che permette di selezionare tra tutti gli oggetti e quelli ai quali si è apposto il pin. Quindi la chat di hangouts e le altre funzioni, quasi come in Gmail. In basso a destra c’è il pulsante “compose”, col segno + all’interno del cerchio: da qui è possibile comporre email all’indirizzo dei destinatari più comuni, o fissare un promemoria con sveglia e messaggio.

Google Inbox la soluzione mail veloce

Un approccio diverso

Si capisce perciò che c’è un approccio diverso rispetto alla solita Gmail: i messaggi non sono letti (o no), ma si considerano le operazioni da fare rispetto al contenuto. Supponiamo che abbiate ricevuto una decina di messaggi ai quali dovete rispondere subito, un altro che necessita di un dato che riceverete domattina, e un mare di altra posta inutile. Metterete il pin ai primi, uno snooze alla seconda per la mattina successiva e magari anche un promemoria riguardante l’informazione che riceverete solo domani. Spazzerete quindi via tutte le altre email e procederete con le prime, che ritroverete nell’area pinned. Anche i bundle rappresentano una classificazione diversa e riguardano viaggi, acquisti, finanza, social, aggiornamenti, forum e promozioni. È possibile crearne di nuovi per adeguarli alle proprie esigenze.

Un’ultima importante nota: il servizio è ancora in fase beta: questo significa anche che ci sono dei limiti e dei problemi, che magari verranno risolti già domani. A seconda delle vostre esigenze, perciò, potreste già trovarlo utile o al contrario acerbo. Al momento si accede solo tramite invito scrivendo direttamente a inbox@google.com, ma a breve gli altri utenti dovrebbero poter invitare con l’apposito tasto al quale si accede da “compose”.

Sia che lo riteniate utile, sia che ne facciate a meno, Google Inbox è un’opzione in più che nulla toglie a quello che già c’è, e che magari per i più disordinati sarà una comoda soluzione per gestire meglio la propria posta e i propri affari.

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