I grandi concerti che hanno fatto la storia della musica dal vivo

Unsplash / Pixabay
Unsplash / Pixabay

 

La musica arriva agli appassionati in diverse forme e modalità: radio, televisione, internet. Ogni mezzo ha la capacità di suscitare emozioni nell’ascoltatore, ma una sola forma di ascolto ha la capacità di convogliare davvero, suscitando sensazioni attraverso la spettacolarizzazione: nulla ha più fascino della musica dal vivo durante un grande concerto.

Nella storia della musica dal vivo sono stati diversi gli eventi che hanno visto esibirsi i più grandi gruppi e cantanti davanti ad immense platee, in luoghi divenuti per questo motivo mitici.

Le tournée dei grandi artisti

I grandi artisti della musica mondiale nel corso dei tour promozionali dei loro album sono spesso stati protagonisti di concerti rimasti nella storia. E così anche le location nelle quali questi concerti hanno avuto luogo sono diventate simboliche.

Gli esempi in tal senso sono di un certo spessore: nel 1972 i Deep Purple, durante la loro una tournée in Giappone, registrarono un album dal vivo considerato ancora oggi una pietra miliare della storia non solo del rock ma della musica in generale, Made in Japan, che comprende brani tratti dalle esibizioni fatte ad Osaka e Tokio.

Simon e Garfunkel, reunion a Central Park

Nel 1981, dopo un periodo di separazione artistica, il duo Simon and Garfunkel si riunì per dare vita ad uno show gratuito che ebbe luogo a Central Park a New York, e che vide la partecipazione di 500.000 persone. Fu un evento eccezionale nel corso del quale il duo eseguì tutti i propri grandi successi da Mrs Robinson a The sound of silence, oltre a diversi brani della carriera solista di Paul Simon.

Paul1

A Wembley la grande festa dei Queen

È il 1986 e una delle band storiche della musica pop-rock mondiale, i Queen, è in giro per il mondo a promuovere dal vivo l’album A kind of magic. Il tour raggiunge il suo apice con due date tenutesi al Wembley Stadium: i due spettacoli rappresentano l’apoteosi artistica della band britannica e del suo istrionico frontman, Freddie Mercury, che davanti ad una platea complessiva di oltre 100.000 persone offre una performance indimenticabile, anche per il fatto che quella di Wembley rimane una delle ultime esibizioni live della band con il suo leader, prima della prematura scomparsa.

La band, infatti, dopo le due date londinesi, chiuse la tournée con un concerto a Knewbort che fu l’ultima esibizione dal vivo in assoluto di Mercury con i Queen.

https://www.youtube.com/watch?v=_LIKPWyViKU&feature=player_detailpage

I grandi festival

Spesso sono stati i festival musicali ad entrare in una sorta di hall of fame del settore.

A cavallo tra la fine degli anni ’60 e l’inizio del decennio successivo, l’isola di Wight in Inghilterra fece da suggestivo palcoscenico ad un festival passato alla storia sia per la portata degli artisti che vi presero parte.

Nel corso delle tre edizioni, tenutesi tra il 1968 e il 1970, artisti del calibro di Joan Betz, Joe Cocker,gli Who solo per citarne alcuni, si esibiscono sullo stesso palco.

L’edizione che però viene ricordata maggiormente è quella del 1970: l’ esibizione dei Doors qui fu l’ultima in Europa con Jim Morrison.

Questo festival è rinato nel 2002 e ha ospitato Brian Adams, Suzanne Vega, Paul Mc Cartney e tanti altri artisti.

Nell’estate del 1969 un mega raduno musical-culturale fa confluire nella località di Woodstock circa 500.000 giovani da tutto il mondo, riuniti in nome della liberalizzazione dei costumi e della pace.

L’evento è considerato una sorta di spartiacque sia dal punto di vista musicale che culturale: in primis musicale perché da quel momento si è capito quale direzione stesse prendendo la musica, verso sonorità più rock e quindi più dure e meno sdolcinate, ma anche culturale perché in quell’occasione si ebbe maggiormente l’idea del cambiamento che il mondo stava subendo e che già da qualche anno era in atto.

Anche a Woodstock si esibirono grandi artisti: oltre ai già citati Joe Cocker e Jimi Hendrix, sul palco salirono anche i Jefferson Airplane, Janis Joplin, Crosby, Steel, Nash e Young e molti altri.

1985, l’anno del Live Aid

Il 1985 è un anno particolare nella storia della musica e dei grandi concerti dal vivo. L’allora leader del gruppo dei Boomtown Rats, Bob Geldof in collaborazione con Midge Ure, a sua volta cantante degli Ultavox, decidono di creare un evento benefico unendo le città di Wembley e Philadelphia e riuscendo a mettere insieme una serie di amici/colleghi, allo scopo di raccogliere fondi da destinare alle popolazioni che in Etiopia soffrivano la fame e la carestia.

Le due popstar riescono a far esibire sullo stesso palco artisti del calibro di Queen, Wham, Simple Minds, Duran Duran, Phil Collins – che dopo l’esibizione londinese grazie ad un volo Concorde riesce ad esibirsi anche sul palco statunitense -, e ancora Eric Clapton, Elton John, Tina Turner e molti altri.

Alcuni degli artisti partecipanti ad entrambe le esibizioni si ritrovarono il 24 Novembre dello stesso anno a Londra per registrare il brano Do they know it’s Christmas?, che servì a raccogliere ulteriori fondi da destinare alla causa umanitaria che aveva caratterizzato i due concerti precedenti.

I grandi eventi in Italia

Anche l’Italia nel corso degli anni è stata protagonista di grandi eventi anche internazionali. Nel 1965, ad esempio, i Beatles sbarcarono sul suolo italiano per un mini tour che portò la Beatle mania nelle città di Genova, Milano e Roma. Furono le uniche storiche esibizioni dei Fab Four di Liverpool nel nostro paese, ma bastarono a lasciare il segno.

Nel 1979 dopo un biennio nel quale in Italia non ci furono eventi live a causa del clima di disordine socio-politico-culturale causato dalla protesta giovanile, che costrinse molti artisti italiani e stranieri a non esibirsi dal vivo. Basti ricordare il “processo” pubblico subito da Francesco De Gregori durante un concerto tenutosi nel 1976 al Palalido di Milano: lo stesso cantautore romano insieme ad un altro grande della musica italiana, Lucio Dalla, rimise in moto la macchina della musica dal vivo in Italia con il tour Banana Republic, che si distinse come evento musicale di quell’anno.

https://www.youtube.com/watch?v=Aulnb0JcblM&feature=player_detailpage

Qualche decennio più tardi, fu Madonna a regalare alla platea di Torino uno spettacolo unico con il Who’s that girl tour; la performance della cantante viene ancora oggi ricordata per il breve dialogo in italiano tenuto con i fans accorsi per l’occasione.

Ancora nel 1988 lo stesso Dalla con l’amico di una vita nonché collega Gianni Morandi, a seguito della pubblicazione dell’album omonimo Dalla/Morandi, furono i protagonisti di un tour mondiale durato più di un anno.

In anni recenti gli eventi benefici hanno caratterizzato la scena italiana, in particolare in occasione dei due terremoti verificatisi rispettivamente nel 2009 all’Aquila in Abruzzo e nel 2012 in Emilia Romagna. Tre grandi progetti benefici collettivi hanno visto la partecipazione non solo di grandi nomi del panorama musicale italiano, ma anche di una cornice di pubblico straordinaria.

Commenta su Facebook


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *