Guarire con la musica? Secondo la scienza è possibile

Guarire con la musica

Che la musica avesse poteri quasi sovrannaturali in qualche modo lo si è sempre saputo, ma finora s’ignorava -o più probabilmente la cosa non era sufficientemente nota- che la musica avesse la capacità di fornire il proprio contributo in campo medico-scientifico e che si potesse anche guarire con la musica.

Finora appunto, perché proprio in questi giorni sono stati resi noti, attraverso un articolo pubblicato sulla rivista medica The Lancet i risultati di uno studio che sembrerebbe avvalorare questa tesi.

Nello specifico, il contributo in questione riguarderebbe l’ascolto della musica, indipendentemente dai gusti personali, che parrebbe aiutare il paziente in una più rapida ed efficace guarigione nel decorso post-operatorio.

Origine e scopo dello studio

guarire con la musica 1

Come spesso accade questi studi arrivano dal mondo anglosassone, e anche in questo caso la storia si ripete; lo studio in questione, infatti, è partito da un’analisi effettuata dalla Dott.ssa Catherine Meads, della Brunel University nel Regno Unito, la quale partendo dal presupposto che negli Stati Uniti vengono effettuate circa 51 milioni di operazioni chirurgiche l’anno, ha preso in esame i dati relativi a ben 72 studi riguardanti 7000 pazienti circa.

I risultati dello studio: ecco perché si può guarire con la musica

Guarire con la musica

Da questi dati è emerso un aspetto molto rilevante: l’ascolto della musica prima, durante e dopo l’operazione diminuiva nel paziente il bisogno di ricorrere agli anti dolorifici, diminuiva l’ansia e, cosa più importante, la musica infondeva nel paziente un senso di benefica soddisfazione.

Un altro fattore emerso dallo studio è che, mettendo a confronto i pazienti, si riscontrano maggiori benefici in quelli che si servono della musica in tutte e tre le fasi di un qualsiasi intervento chirurgico, rispetto a quelli che ascoltano musica solo durante o dopo un’operazione.

Parlando di questo studio, la Dott.ssa Meads ha affermato:

“La musica è un intervento non invasivo, sicuro ed economico che dovrebbe essere disponibile per chiunque si sia sottoposto ad un’operazione. I pazienti dovrebbero poter scegliere quale musica ascoltare in modo da massimizzare i benefici per la loro salute”.

 

C’è un’unica avvertenza da seguire: ognuno può seguire i propri gusti musicali, l’importante è che la musica non interferisca col lavoro e la comunicazione tra i membri dello staff medico. In altre parole che il volume non sia troppo elevato.

Guarire con la musica

Lo studio ha inoltre evidenziato i risultati relativi all’ascolto della musica nel corso del processo di anestesia del paziente. I pazienti che rimangono svegli durante l’intervento chirurgico traggono un beneficio maggiore in termini di senso del dolore post-intervento rispetto a coloro che vengono preventivamente sottoposti ad anestesia, fermo restando che in entrambi casi vi sono comunque degli effetti positivi.

I pareri degli esperti sulla possibilità di guarire con la musica

Guarire con la musica

Ovviamente ogni studio o ricerca di questo genere comporta l’apertura di un dibattito, nel quale confluiscono pareri discordanti. A tal proposito, chi si è espresso in maniera favorevole nei confronti di questo studio è stato il Dott. Ron Marino, presidente associato di pediatria alla Winthrop-University Hospital in Mineola, N.Y, il quale ha affermato:

“[inlinetweet prefix=”#musica” tweeter=”” suffix=””]La musica è uno strumento potente con radici profonde in ogni cultura e civiltà[/inlinetweet] – è connessa profondamente con la mente ed il cervello umano. Questa è un’ulteriore dimostrazione che i metodi non convenzionali e non farmacologici possono aiutare i pazienti ad affrontare l’ansia ed il dolore di un’esperienza chirurgica e medica in generale”.

 

Un ulteriore parere positivo a riguardo è stato espresso dal Dott. Curtis Reisinger, psicologo presso lo Zucker Hillside Hospital in Glen Oaks, N.Y, il quale afferma che:

“La musica può avere un forte impatto positivo sullo stato d’animo del paziente, mentre affronta un’esperienza in ambito medico. Ascoltare musica durante un avvenimento stressante, come ad esempio un’operazione chirurgica permette al paziente di spostare la propria attenzione dal dolore fisico o disagio psicologico, all’esperienza auditiva.

 

Guarire con la musica

Tuttavia, conclude lo psicologo:

“Non dobbiamo pensare che la musica sia efficace per tutti. Alcuni pazienti possono preferire un ambiente silenzioso, o altri tipi di distrazioni come la TV, o semplicemente ascoltare i suoni che li circondano”.

 

Certo questo non deve e non può indurre a pensare che l’ascolto della musica comporti anche una riduzione dei tempi di degenza in ospedale. Anche questo aspetto, infatti, viene fuori da questa ricerca, ma può essere considerato senz’altro positivamente il fatto che la musica possa essere d’aiuto, soprattutto in circostanze nelle quali una cura non solo medica può servire.

Commenta su Facebook


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *