I brand promuovono l’arte e diventano mecenate 2.0

I brand promuovono l'arte e diventano mecenate 2 (2)

Non è certo la prima volta nella storia, ma oggi è sempre più evidente: i brand promuovono l’arte. E questa è una realtà con cui anche gli artisti devono cominciare a fare i conti, per inserirsi in un mercato sempre più variegato in termini di offerta.

[inlinetweet prefix=”” tweeter=”” suffix=”null”]I mecenate 2.0 non sono solo singoli imprenditori e collezionisti, ma anche grandi marchi[/inlinetweet] che, con un’occhio al marketing e uno al valore intrinseco dell’arte, selezionano artisti e creano eventi dedicati.

Dalle banche ai grandi marchi, ecco come i brand promuovono l’arte

I brand promuovono l'arte e diventano mecenate 2

In principio furono le banche, con fondazioni e collezioni private, recupero di immobili e targa commemorativa annessa.

Poi sono arrivati i brand, con i grandi concerti, non ultima Heineken o gli indimenticabili concerti Coca Cola.

Oggi i grandi marchi puntano sulla contemporaneità e cosa c’è di più contemporaneo della street art? Così ecco arrivare eventi ideati ad hoc, come Attacàti al tram di Ceres.

Sulla scia di questa tendenza, ma con un’attenzione particolare alla promozione degli artisti con cui collabora, Blocco 31, brand emergente nel panorama delle calzature, ospiterà all’interno di punti vendita specifici, alcune esclusive live performance di Dado, il poeta del writing bolognese.

Il writing di Dado per Blocco 31

I brand promuovono l'arte e diventano mecenate 2.0

Con il suo stile fatto di labirintici solidi geometrici e sinuosi fasci luminosi intrecciati tra loro, le cui proporzioni sono basate su quelle auree ed armoniche, l’arte di Dado si candida a rendere assolutamente unici e riconoscibili gli spazi in cui si terranno le sue performance.

Dopo aver promosso Le Charleston, il gruppo femminile rivelazione dell’anno, esploso con la partecipazione a Colorado, Blocco 31 punta a caratterizzare la natura alternativa dell’azienda, che con [inlinetweet prefix=”null” tweeter=”null” suffix=”null”]una nuova veste di colore e immagine vuole unire la poetica della street art al contesto culturale giovanile più undergorund[/inlinetweet].

Come leggiamo nel comunicato del brand bolognese, la filosofia di Blocco 31 è quella di “dare vita a negozi dinamici, che possano diventare dei punti di riferimento per il panorama dei giovani, dove poter vivere momenti legati a tutte le forme dell’arte”.

Il tour, una sorta di happening a tappe, inizierà il 6 giugno a Seriate, continuerà l’11 a Siracusa, il 13 a Catania, e si concluderà il  27 giugno a Firenze.

Commenta su Facebook

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *