Il Grande Nord: viaggio in Alaska e British Columbia [FOTOGALLERY]

Come può un subacqueo apprezzare il Grande Nord?

Come si può amare il freddo polare dopo aver visto la giungla, forse la più antica della terra?

Alla prima domanda la risposta è facile, con gli acciacchi che mi bloccano la subacquea, occorre avere altri interessi e il mare, in fondo, è simile alle distese del nord.

Per la seconda domanda la risposta è più complessa. Infatti, si tratta di luoghi con in comune una sensazione, quella di essere piccoli e impotenti. Nella giungla si ha l’impressione di essere osservati da mille occhi e nel grande nord sembra di essere soli, ma in realtà ci si sbaglia in entrambi i casi.

L’Alaska e la British Columbia

Ho visitato l’Alaska, i territori del Nord Ovest e la British Columbia, che sono il vero Nord.

In Alaska ti raccomandano di girare con un campanellino per non sorprendere gli orsi, ma ti danno anche un fucile da tenere in macchina e non ci sono cellulari o strade asfaltate. Il serbatoio è da 100+100 litri e qui credi di essere scafato.

Nella British Columbia la guida ha il fucile sia in barca che in macchina, puoi trovare orme di orsi, lupi e grandi alci e cervi, alberi di 40 metri sul fiume e credi di essere pronto. Ma poi arrivi a Calgary e ti dicono che ci vogliono altre ore per Yelloknife e anche se pensi di essere nel nulla, il tuo lodge è a un’ora di idrovolante.

E il briefing è spettacolare: se ti fai male ci vuole un’ora di idrovolante dopo che sei tornato al lodge, non ti danno il fucile perché gli animali sono rari, se sei in barca e fai prima a fuggire, ma se fa freddo puoi rimanere bloccato dai ghiacci (in luglio…) perché sei sopra al circolo polare.

Il cellulare non funziona e non usano le radio. Hai la tua bella barca da 50 cavalli, una mappa approssimativa e “buona fortuna”.

La natura che ti conquista il cuore

In tutti questi posti però vedi la natura alla massima potenza, aquile ovunque che predano i pesci e pesci in abbondanza. In Alaska anche le lontre che ti vengono vicine.

Spesso vedi, da adeguata distanza per foruna, gli orsi e i grandi animali, laghi davvero enormi, dell’estensione di chilometri, fiumi che in poche ore raddoppiano la portata, una civiltà limitata a quattro case di legno, qualche migliaia di abitanti in British Columbia dove la civiltà era qualche bar, qualche ristorante e poco più.

Una natura che passa dal ghiaccio a 30° C in poche ore, che solleva onde di due metri e si calma in pochi minuti (metti e togli pile e giacche impermeabili), ma in cui ci si sente piccoli, sapendo che da lì a pochi giorni nevicherà e magari ci saranno metri di ghiaccio e neve.

Gli animali più pericolosi? Le zanzare. E gli uomini, quando ti azzardi a passare in pochi centimetri di acqua e ti trovi a spingere la barca, quando fai manovra e spacchi il pontile e soprattutto con quando ti trovi a dover affrontare la cucina locale, spesso con possibilità di scelta zero.

Ma sono posti che aprono l’anima, specie quando alle tre di notte navighi nella luce sufficiente appena a guidare e a schivare gli scogli.

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