Quando Internet vivrà senza esseri umani

 

In un futuro non troppo lontano esisterà un sistema Internet che non richieda la presenza di esseri umani per avere senso. Anzi, credo che esista già, almeno potenzialmente, e che a breve per il nord evoluto del mondo sarà una realtà, magari di nicchia.

Sistemi particolarmente complessi come aerei e navi già dialogano con server per inviare dati sul funzionamento, sulla posizione e su parametri tipici dell’apparato controllato. E  talvolta capita, come nel caso dell’aereo della Malaysia Airlines, che non basti.

Ma non solo aerei e navi, anche auto e moto da gran premio trasmettono dati e interagiscono con sistemi di controllo delle prestazioni e dei consumi. Auto di medio costo già indicano il tempo mancante alla revisione e, se connesse a un PC, danno indicazioni sui guasti.

La segnalazione in rete di guasti e possibili soluzioni

Manca poco a questa realtà, e magari saranno direttamente le nostre auto a prendere provvedimenti per evitare danni maggiori.

Con pochi sforzi di fantasia indicheranno a breve, basandosi sul GPS, le officine più vicine e le contatteranno per avere la disponibilità di riparazioni immediate.

Elettrodomestici in rete

Anche apparecchiature banali come frigoriferi, lavatrici e caldaie possono trarre grandi vantaggi dalla connessione a internet.

Pensiamo alla possibilità di sapere, utilizzando l’intelligenza di un server in cloud che capisca la mancanza di segnali periodici di controlli come un guasto, o da un aumento della temperatura, che il frigorifero è sul punto di rompersi: potremmo intervenire per prevenire danni peggiori e salvare il cibo da sicuro scongelamento e deperimento.

Anche poter accendere una caldaia non solo con un timer, ma in base a decisioni prese automaticamente a seconda dell’ora del giorno, della temperatura della casa e delle previsioni del tempo di ritorno a casa (ma qui l’intervento unano è richiesto!) ci consentirebbe di avere una vita migliore, ridurre i consumi e l’inquinamento.

E magari far partire la lavatrice nel momento meno costoso per il consumo elettrico. Per non parlare delle applicazioni remote che pilotano sicurezza e benessere: se fa troppo caldo in una casa con domotica evoluta, posso aprire un po’ la finestra e chiudere la tapparelle, o chiudere le tende per evitare troppa insolazione, tutto in automatico.

Consumi: riscaldamento e condizionatore si autoregolano

Con una app potrei avere in tempo reale temperatura di casa, consumi e la possibilità di avviare riscaldamento o il condizionatore fino alla temperatura voluta. Anche sul lato sicurezza da un forte aiuto arriva dalla connessione in rete: potrei sapere se si apre una porta o una finestra e decidere via software se fare partire un allarme o avvisare una centrale che intervenga immediatamente, magari contattata di persona via internet e con contratto siglato con firma digitale.

Se poi integrassimo sensori o software per rilevare pioggia e vento, potremmo chiudere le imposte e in caso di temporali (rilevati in rete) distaccare gli apparati non necessari.

Un sistema del genere probabilmente si ripagherebbe con i risparmi creati evitando lo standby degli apparati. Ovviamente si potrebbe anche simulare la presenza in casa via software.

Sarà un passo avanti. Credo che in case cablate le opportunità siano reali e se la connessione invece di gestire chat  e ricerche fosse usata per comodità e sicurezza tutto questo potrebbe essere il futuro reale. E avremo la soddisfazione di non essere gli unici “esseri” intelligenti sul pianeta.

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