Ribelle, Kento & the Voodoo Brothers, il Rap Ribelle del Sud

Forte e di impatto il video Ribelle di Kento & The Vodoo Brothers, tratto dall’album Da Sud.

Sulle immagini del regista Marcello Saurino si alternano gli scratch di dj Fuzzten e le rime da battaglia di Kento, decise, nette. Il politically correct non sa cosa sia o poco gli importa, te ne accorgi subito: “se voti Salvini non venire ai miei concerti” e “sputo sul presente che si scorda del passato, come se fai radio e non sai chi è Impastato“.

L’album Da Sud, prodotto dall’associazione antimafie Dasud con la collaborazione della  piattaforma di crowdfunding BandBackers, è uscito in contemporanea con primo libro di Kento dal titolo Resistenza Rap edito da Round Robin.

Kento e i Vodoo Brothers, come nasce il progetto di Ribelle?

Non a caso si tratta della prima traccia dell’album, che raccoglie parecchi dei temi e delle sonorità che rappresentano il nostro manifesto: ci trovi le chitarre ma anche lo scratch, le rime sociali ma anche le punchline da battaglia… ci è sembrato naturale farlo diventare anche il primo video!

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Per quanto riguarda appunto il videoclip, la creatività è tutta dell’inesauribile Marcello Saurino.

Mi è piaciuta molto l’ambientazione notturna, mi è piaciuto moltissimo il montaggio che racconta la storia “al contrario”, insomma ne sono molto soddisfatto e penso che incarni al meglio lo spirito della canzone.

Musica e protesta. Davvero è ancora possibile o meglio andare a comandare?

Dal punto di vista economico, sicuramente è meglio “andare a comandare” che fare ciò che faccio io.

Ma si tratta di due mondi così diversi che onestamente mi sembra irreale anche provare a tracciare un parallelo. Se i rapper, o pseudo rapper, che girano adesso fanno i soldi, sono contento per loro.

Il mio quotidiano è l’underground che non ti fa sconti, il luogo magico e reale dove da sempre nascono le controculture più interessanti. Certo, il mercato poi finisce per provare ad accaparrarsele e addomesticarle, ma – finché ci saremo noialtri – non ci riusciranno mai del tutto.

Melodie blues, distorsioni rock e voce a quattro quarti. Quali sono i tuoi modelli di riferimento musicali?

Apri un capitolo molto bello e molto complesso!

Io non ascolto molti generi musicali, ma di quelli finisco per diventare una specie di maniaco. Sicuramente il rap della golden age così come il roots reggae fanno gran parte della mia formazione, ma ti potrei parlare anche del cantautorato dei ’60 e ’70 e di un certo folk calabrese. Studio blues solo dagli ultimi anni e mi si è aperto un universo.

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Per quanto riguarda i miei ultimi dischi con la band, l’Hip-Hop suonato non lo invento certo io, e – senza riferimenti come The Roots o Jazzmatazz di Guru – non sarei probabilmente qui a fare quello che faccio.

Aggiungici anche che i Voodoo Brothers hanno i loro personali riferimenti e una forte personalità, ed ecco come nasce il nostro suono. Può piacere o non piacere, ma ho la presunzione di dire che porto un sound mio, originale… cosa che non tutti i rapper possono rivendicare!

Secondo te è possibile coniugare impegno civile e successo musicale? Non si rischia di perdersi combattendo il sistema dentro il sistema?

Sicuramente è una linea sottile.

Tempo addietro, stavo rileggendo delle polemiche che si scatenarono contro i Rage Against The Machine quando firmarono per Epic/Sony, eppure con gli anni non mi sembra che il loro messaggio si sia attenuato o edulcorato!

Se una multinazionale mi aiuta a far arrivare il mio messaggio a un numero più ampio di persone ben venga, a patto che io non debba cambiare il mio messaggio e chi sono. Ti ripeto: è una linea sottile che passa anche dalla capacità dell’artista di non perdere di vista il proprio ruolo e la propria responsabilità.

Cosa ne pensi dell’ elezione di Trump? 

Tutto il male possibile. Sono vicino agli immigrati, alle classi più deboli della popolazione e agli attivisti afroamericani che, in questo momento, stanno cominciando a testare le enormi difficoltà che li aspettano per i prossimi 4 anni.

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Mi auguro che, quantomeno, questo periodo serva da spunto di riflessione sui mali endemici del capitalismo, di cui Trump e la sua visione politica rappresentano la faccia più estrema e inaccettabile.

Anticipi qualcosa ai lettori di Pinguino Mag sui tuoi programmi e progetti futuri?

Sono in giro per l’Italia a presentare l’album Da Sud e il libro Resistenza Rap. Nelle prossime settimane annunceremo alcune novità importantissime, di cui purtroppo ancora non posso ancora dire molto, ma che riguardano sia dei palchi molto importanti che dei progetti internazionali.

Faremo suonare forte la nostra musica in questo 2017.

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