Le inquietanti faccette del Corriere della Sera

Foto di NathanPaternotte via Flickr
Foto di NathanPaternotte via Flickr

 

Le “faccette” del sito del Corriere della Sera mi hanno sempre inquietato. Nelle intenzioni, “Il termometro del Corriere” dovrebbe dare un’idea dello stato d’animo dei cittadini che leggono un determinato articolo e, di conseguenza, uno spaccato, giorno per giorno, dei sentimenti e delle emozioni degli italiani. Anche se è un gioco senza velleità statistiche i risultati spesso fanno venire i brividi lungo la schiena o, meno drammaticamente, fanno pensare a un’iniziativa poco sensata e controproducente (per il quotidiano).

Se si guarda la homepage del Corsera questa mattina (intorno alle 10.30) si dovrebbe dedurre che una buona parte dei lettori sia razzista, così come in altri casi omofoba, cinica, insensibile, populista ecc.

Sono venuta al mondo per scattare quella fotografia del piccolo Aylan (42 voti, 83% faccetta arrabbiata, si spera per la morte del bimbo)

Migranti, Salvini insulta Renzi «È un verme, usa il bimbo» (77 voti, 58% faccetta sorridente, fate voi…)

Il viaggio di Valeria Verdolini e Marco Aliverti, da Milano a Budapest per accompagnare i migranti ad Ovest (16 voti, 64% faccetta arrabbiata)

«Grazie Aylan». Dall’Italia alla Svezia, così l’Europa ha ridato valore alla solidarietà (21 voti, 68% faccetta arrabbiata)

Viktoria in lacrime alla stazione: «Questa è la nuova Germania» (29 voti, 68% faccetta arrabbiata)

Ogni giorno potrebbero esser fatti altri esempi. Naturalmente poi esistono articoli in cui la faccetta è quella che ci si aspetterebbe da un lettore medio del Corriere.

Il punto è che pochi voti, probabilmente fatti dai soliti trolls, danno un’idea distorta sia dell’audience del Corriere della Sera (online ma di riflesso anche per la versione cartacea) sia del reale stato d’animo dei cittadini. Sarà un giochetto ma non è divertente.

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