Quando le sigle dei cartoni erano musica d’autore di cantanti famosi

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Le sigle dei cartoni animati – Di Lepido – screenshot da Lepido episodio 42  Copyrighted,

Le sigle dei cartoni animati anni 80/90 sono indimenticabili!

Certo, quelle immagini e quelle note hanno accompagnato alcuni di noi nella crescita, prima che esplodesse l’amore per boyband e rapper, quindi è facile abbandonarsi alla nostalgia.

Eppure, prima della digitalizzazione mondiale, le sigle dei cartoni animati erano composte, cantate e suonate da veri compositori e musicisti, perfino orchestre!

Nico Fidenco e le sigle dei cartoni animati

Nico Fidenco, celebre cantautore e interprete della musica italiana del passato, è stato uno dei più prolifici interpreti di sigle per trasmissioni per bambini e cartoni animati.

Alcune melodie, davvero indimenticabili, sono ricercate e pertinenti. Come non notare l’atmosfera delle musiche degli spaghetti western di Sergio Leone nella sigla di Sam, il ragazzo del West?

Dal tono decisamente più horror la sigla di Bem – Il mostro umano.

Raccapricciante senza dubbio, la famiglia mostruosa creata da un esperimento genetico finito male, tenterà di redimersi compiendo buone azioni e sbarazzandosi di delinquenti e maniaci psicopatici.

Tra gli altri successi a cartoni di Fidenco, Don Chuck il castoro e Microsuperman.

Ugualmente noir e con una ambientazione davvero particolare, gli alieni poco credibili di Fantaman vengono facilmente sconfitti in ogni puntata.

Che terrore, però, alle orecchie di bambino suscitava la risata fragorosa dello scheletro giallo!

Le sigle dei cartoni animati: musica per le orecchie!

Taiiiiiiiiiiigheeeeeeeeeeermeeeeeeeeeeen! Chi non l’ha cantata?

Uno delle produzioni più apprezzate de I Cavalieri del Re, gruppo italiano specializzato nelle sigle di tanti cartoni animati del passato.

Tra le perle è impossibile non ricordare Yattaman, Kimba il leone bianco e Gigi la trottola.

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Menzione a parte merita, per successo è popolarità, la bellissima sigla di un cartone rivolto ad un pubblico prevalentemente femminile ma che annovera folte schiere di fan uomini: l’ambigua e passionale Lady Oscar.

Sport, storia e piccoli problemi di cuore

Non ti piacciono i cartoni al femminile? Di’ la verità: non ti viene la pelle d’oca ascoltando le prime note de L’incantevole Creamy o di Mimì e la pallavolo?

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Se i tuoi gusti sono più tendenti all’azione, salterai sulla sedia al suono delle prime bombe della sigla di Hokuto No Ken, manga e cartone di grandissimo successo nella generazione 80/90.

Premillennials, accettatelo: cartoni con teste che esplodono e arti mozzati non ne vedremo per un bel po’, forse mai più.

Poco male, certo, ma Ken il Guerriero era zeppo di storie romantiche, emozioni e dubbi esistenziali. Poteva piacere anche a voi ragazze: il rosso del sangue veniva sostituito da un bianco candido per rendere le scene meno cruente.

In tema di cartoni di azione, vanno certamente menzionate le sigle de I Cavalieri dello Zodiaco, la prima delle quali, storica, rappresenta un vero caposaldo per una generazione intera.

Le avventure di Pegasus e compagni, lanciati al salvataggio della bella Lady Isabel, incarnazione della dea Atena, scorrono lente nella veloce corsa attraverso le dodici case dello zodiaco.

Riusciranno i nostri eroi a salvare la donzella in pericolo. La risposta è sì, la conosciamo tutti.

 

Tornando al mondo rosa, le note frizzanti di Lamù – Mi hai rapito il cuore erano ben note tanto alle femminucce quanto ai maschietti, che non disdegnavano nemmeno seguire qualche puntata di Georgie o Candy Candy

Holly e Benji

Come il dolce, arriva alla fine la sigla di Holly e Benji.

Abbiamo sognato e segnato, corso con loro gli infiniti campi dalla prospettiva imprevedibile e mutevole, assistito alle catapulte infernali e agli attacchi di cuore di Alex Ross.

Diciamocelo, ascoltare questa sigla (na na nara na na na) fa proprio scendere la lacrimuccia.
Capitan Tsubasa è uno spokon manga giapponese sul calcio, ideato da Yoichi Takahashi nel 1981. Il fumetto narra la storia di un fuoriclasse del calcio.

 

La produzione di Cristina D’Avena

Agli inizi degli anni ’80 Cristina D’Avena vende oltre 7 milioni e mezzo di copie tra titoli vari.

Sono tutte sigle di cartoni animati contenuti in Fivelandia, la raccolta delle canzoni dei cartoni animati trasmessi sulle reti Fininvest.

Con la Canzone dei Puffi vince il Disco d’Oro e con Kiss me Licia il Disco di Platino per le oltre 200.000 copie vendute.

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Le più belle sigle dei cartoni

Memole, Dolce Memole ed È quasi magia Johnny, Occhi di Gatto e Sailor Moon, tutte storie accompagnate dalla sua voce brillante.

Cristina D’Avena ha prestato il suo talento anche come guest nella trasmissione per bambini Bim Bum Bam e poi recitando in diverse serie televisive, sempre con al centro la musica.

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