Amore sacro e amor profano, suor Cristina canta Like a Virgin

Amore sacro e amor profano, suor Cristina canta Like a Virgin (3)

Pubblicato il 6 novembre del 1984, Like a virgin, singolo estratto dall’omonimo album, è uno dei pezzi più famosi della carriera artistica di Madonna. Il brano, dal testo decisamente ambiguo, fu composto da Billy Steinberg e Tom Kelly, i quali, per un anno, andarono alla ricerca dell’artista adatta per inciderlo. Fu un discografico della Warner Bros ad affidarlo a Madonna.

Sensualità, allusioni nascoste e ironia: questi gli ingredienti indispensabili per interpretare un pezzo che appare quasi cucito su misura sul corpo della Regina del Pop.

Amore sacro e amor profano, suor Cristina canta Like a Virgin

Non c’è più religione

Se sul finire degli anni Ottanta Like a virgin suscitò scalpore non solo per il testo ma soprattutto per l’icona sensuale di cui si avvolse Madonna, nel 2014 il brano stupisce ancora vestendosi di santità. Viene infatti riproposto da suor Cristina, vincitrice della seconda edizione di The Voice of Italy, quasi a voler sottolineare l’effetto ossimorico tra l’amore sacro e l’amor profano.
Nel video di Madonna, girato a Venezia nel Palazzo Zenobio, uno dei palazzi più prestigiosi della laguna, i simboli cattolici dell’abito da sposa e della croce entrano in contrasto con la sensualità e le movenze della pop star. Così suor Cristina e il suo astuto staff di produzione puntano sulla contrapposizione che va a sfociare in una sorta di disarmonia e dissapore che, naturalmente, fa notizia.

 

 

“Testimonianza della capacità che Dio ha di far nuove tutte le cose

Questo il commento della suora che, proprio come la signora Ciccone, ha girato un video nella città lagunare. Tanti gli elementi che fanno pensare ad una provocazione studiata e confezionata a tavolino, nonostante le dichiarazioni di suor Cristina, inclini ad un amore smisurato per l’onnipotente e ad un percorso voluto dall’alto dei cieli.

Amore sacro e amor profano, suor Cristina canta Like a Virgin (2)

Voluto da Dio o idea “divina”?

Che sia stata una scelta legata ad un progetto divino o un’idea divina di un addetto al marketing discografico per ridare vigore al personaggio poco importa, effettivamente, in un paese dove l’amore viene cantato in tutte le sue forme, anche se, nella vita reale, non a tutti viene concesso di sancirlo in egual modo. Probabilmente tutto questo potrebbe essere interpretato come una nuova apertura e una nuova visione dell’amore; la scelta dell’effetto di antitesi tra sacro e profano, castità e sensualità potrebbe anche essere una strategia scaltra e acuta per uniformare il concetto di amore, evitando di settorializzarlo. Perché sarebbe bello ritornare a scrivere “Amore” con la lettera maiuscola, proprio a volerne sottolineare l’universalità e l’unicità.

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