L’Indimenticane di DON rodriguez, un album di ispirazione manzoniana [INTERVISTA]

L'Indimenticane di DON rodriguez, un album di ispirazione manzoniana

I DON rodriguez vengono dal Piemonte, e dopo due EP “in presa diretta, il 14 maggio uscirà il loro primo disco, L’Indimenticane, dal quale è stato estratto il primo singolo (già online), “Stazione 28”.

Attiva dal maggio 2012, la band si compone di tre elementi, Alberto V Bontà, cantante e chitarrista, Fruvaz, il bassista, e Bovo, il batterista, proponendo un rock schietto.

Proprio Alberto ha risposto ad alcune domande per Pinguino Mag.

 

Ascoltando alcuni passaggi dei vostri brani si ha la sensazione di essere catapultati negli anni Sessanta, anche se per altri versi la resa è molto moderna. Ci sono modelli di quel passato musicale italiano che hanno contribuito ad ispirarvi?

La “colpa di tutto questo dev’essere di mio padre, che spesso canticchiava le canzoni di quell’epoca, per lo più i ritornelli o gli attacchi incisivi di alcune famose canzoni.

Un’eredità – quella di canticchiare – presa a sua volta dalla nonna, che però aveva un repertorio più anni ’30.

Inoltre, certe vecchie sigle di cartoni animati (non quelle del “monopolio” D’Avena) hanno contribuito a dare questa sfumatura alle nostre canzoni. E poi ci piace l’idea di quella musica: erano canzoni a largo raggio, brevi, immediate, dritte, sincere.

Nell’Indimenticane ci sono alcuni riferimenti alla storia della prima metà del secolo scorso, che contribuiscono pure all’atmosfera retrò dell’album. Si tratta di una scelta precisa o di casualità?

Credo dipenda dal background culturale, dai momenti di svolta della nostra storia di civiltà.

E dipende anche dai tanti documentari storici che insistono su certe tematiche di quel periodo. Ma tutto questo senza alcuna inclinazione politica.

Se ti riferisci in particolare a L’amore al tempo di Hitler, ecco, non siamo nazisti, anche perché quella è una storia di amore in un momento (storico) di odio… Diciamo che è una canzone-ossimoro.

L'Indimenticane di DON rodriguez, un album di ispirazione manzoniana

 

Dovendo dare un giudizio su voi stessi, vi preferite dal vivo o in studio?

Sono due cose molto diverse. La performance in studio è intellettualmente più impegnativa, un po’ come sostenere un esame all’università su una materia che ti è congeniale e che ti piace: è bello, ma ti sei dovuto prima spaccare il cervello sui libri. Se il risultato è buono o ottimo, allora sei felice.

Dal vivo è tutta un’altra storia: è sempre divertente, adrenalinico, a volte sfiancante di quello sfiancante che ti riempie di endorfine. È sempre diverso, una nuova scoperta ad ogni nota.

E poi c’è la gente lì davanti e con la quale comunichi… perché secondo noi [inlinetweet prefix=”” tweeter=”” suffix=”null”]la musica è soprattutto un modo per comunicare[/inlinetweet].

Ci aiutate a ritrovare l’ispirazione manzoniana dietro i vostri brani?

Concentratevi sulla figura del don Rodrigo e di tutti i casini che ha fatto: tutto sarà più chiaro.

Che animale è il Cardiocane?

In origine è un cane vestito da un grande cuore. Sulla copertina del disco è stato rivisitato da un illustratore: il cuore è ora per terra, cadutogli davanti, perché molte storie del disco sono in qualche modo [inlinetweet prefix=”null” tweeter=”null” suffix=”null”]amori andati, amori proibiti, amori mai nati, amori per luoghi, per spazi e vissuti[/inlinetweet].

Il cardiocane – la nostra mascotte – è la sintesi dell’eterno conflitto tra ‘bene’ (cuore/amore) e ‘male’ (cane ha la stessa radice di “cinico”).

Con questo [inlinetweet prefix=”null” tweeter=”null” suffix=”null”]non dico di odiare i cani, ma i gatti hanno più stile[/inlinetweet], diciamo pure “in abbondanza”.

Cosa c’è scritto nel diario di bordo di DON rodriguez oggi?

Per due terzi di noi c’è scritto “papà”; si naviga ora con una strumentazione un po’ più evoluta, non più e soltanto “a vista”.

Anche se poi, [inlinetweet prefix=”null” tweeter=”null” suffix=”null”]quando c’è bisogno di una decisione, di una virata o di una strambata improvvisa, l’istinto dei sentimenti è quello che indica la rotta migliore[/inlinetweet].

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