Per amor vostro, perché la vita a volte è in bianco e nero

Per amor vostro, perché la vita a volte è in bianco e nero

Ve lo abbiamo raccontato per immagini il Festival del Cinema di Venezia di quest’anno. Una splendida vetrina per la cinematografia italiana e internazionale che quest’anno ha premiato con la Coppa Volpi la nostra Valeria Golino, migliore attrice nei panni di Anna nel film Per amor vostro di Gaudino.

Oltre le immagini da red carpet, vogliamo consigliarvi oggi la visione di questo film, che con la sua poesia e arte ci trascina a confronto con una realtà quotidiana vista attraverso il filtro del cinema d’autore.

Per amor vostro, un film duro e poetico

Per amor vostro, perché la vita a volte è in bianco e nero (3)

Dal profondo del Golfo di Napoli, la storia di Anna dipinge un mondo in bianco e nero. La vita è così, agli occhi della protagonista, grigia, per le scelte che la vita, duramente, le ha posto.

Madre di tre adolescenti, due ragazze e un ragazzo sordo, Anna è un’eroina tormentata e fragile, magistralmente interpretata dalla Golino. Anche le scene ambientate in casa, quasi tutte in lingua dei segni, non possono non richiamare quell’incomunicabilità un po’ pirandelliana che fa da sottofondo ad una vita segnata da un contesto aspro.

Il Sud, l’Italia, la realtà

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La criminalità, il lavoro precario e la povertà di un Sud ritratto anche nelle sue tradizioni popolari e nell’amore per la famiglia, sono l’ambiente in cui Anna si muove.

Solo il mare, pure così spaventoso e inquietante, è ancora a colori: un’apertura data con lo sguardo all’orizzonte, verso le possibilità che la vita, nonostante tutto, può riservare.

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Segnata dalle sue stesse scelte Anna è consapevole che “A furia di dirlo sono diventata anch’io una cosa da niente”.

Ma sul lavoro incontra Michele (Adriano Giannini), un attore che la fa innamorare e le dà quella speranza che ormai aveva perso. Così la vita si libera dalla sua pesantezza e dalla sua chiusura negli schemi che sono quelli di una città senza futuro e senza prospettive, e anche Anna ricomincia a vedere il mondo a colori.

Quando il cinema è amore, per la vita

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Non è facile vivere un Sud che, anche in una grande città come Napoli, è di provincia. Non è facile vivere dove il crimine è la norma e ogni scelta fatta deve valutare conseguenze amare. Non è facile vivere da donna e madre, affrontando la responsabilità nei confronti dei figli.

Ma Gaudino racconta con poesia, nel linguaggio che solo il cinema può esprimere, tra bianco e nero e colori, la vita che non è troppo lontana da nessuno di noi. Il coraggio di guardare il mare, il coraggio di vedere l’opportunità che in fondo è la vita in se stessa e non un nuovo amore, è la forza di una protagonista che è un’eroina davvero, anche se nella dimensione della quotidianità.

Un film da guardare.

Buzzoole

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