Pink Floyd, l’ultimo ritorno

Epoca di social networks quella che stiamo vivendo, ma non solo,  potrebbero sentenziare i musicofili più incalliti: tempo di reunion, di ritorni di alcuni di quei supergruppi che hanno dominato la scena mondiale del rock nei decenni trascorsi. Tocca ora ai Pink Floyd, i re della psichedelia, che il 10 Novembre pubblicheranno un nuovo lavoro intitolato The Endless River, preceduto dal singolo Louder Than Words, già fruibile sui vari media da diversi giorni. A dirla tutta non si tratta di materiale nuovo di zecca, bensì di outtakes del precedente The Division Bell, risalente al 1994: dalle abbondanti registrazioni originali sono state selezionate le tracce che comporranno il nuovo album, con aggiunta comunque di sezioni nate successivamente e utilizzando la tecnologia attuale affinché si potesse realizzare “un album da 21° secolo dei Pink Floyd”, ha dichiarato il chitarrista David Gilmour.

Tributo a Richard Wright

And then there where…two: parafrasando il titolo di un album di un’altra mitica band, i Genesis, potremmo forse fotografare così il presente dell’ex quartetto londinese, ma anche in questo caso necessitano delle note a margine. A dire il vero i Pink Floyd sono stati anche in 5 per un breve periodo, con la quasi imbarazzante convivenza tra Syd Barrett e Gilmour. Poi il primo, in preda agli acidi, venne per forza di cose accantonato. Dopo i grandi successi mondiali, la frattura fra Roger Waters e gli altri 3 si consumerà nei tribunali. Nel 2008 il povero Rick Wright se va per sempre, ma le sue tastiere registrate in passato sono presenti nel nuovo lavoro. Il batterista Nick Mason ha dichiarato che “The Endless River è un tributo a Rick, un modo per riconoscergli che ciò che faceva e come suonava era proprio il cuore del suono dei Pink Floyd”. Dal canto suo Gilmour ha rimarcato che “Rick se ne è andato e con lui anche la possibilità per sempre di rifare quei brani, quindi ci è sembrato giusto rendere disponibili, come parte del nostro catalogo, queste versioni rivisitate e rilavorate”.

L’Album di addio

C’è da ammetterlo: la notizia di una nuova uscita dei Pink Floyd ha tolto il fiato. Da scommettere che sono stati tantissimi a provare questa emozione, presto stemperata, però, da alcune doverose precisazioni: si tratta del loro ultimo disco e, nonostante questo, non c’è traccia di Roger Waters. Pazienza, il giocattolo si era rotto e sembra sia impossibile ricostruirlo, anche se più di qualcuno lo aveva creduto dopo l’esibizione al Live 8 del 2005, ma Gilmour si è mostrato a quanto pare perentorio al riguardo. The Endless River rappresenta la realizzazione di un progetto musicale nella quasi totalità strumentale, ad eccezione proprio della conclusiva Louder Than Words, i cui nuovi versi sono stati composti dalla consorte di Gilmour, la scrittrice e giornalista Polly Samson. Prodotti dallo stesso Gilmour, da Phil Manzanera, Youth e Andy Jackson, i brani avranno ampio respiro, non necessariamente legati ad una matrice rock, ma piuttosto tendenti ad uno stile ambient, lo stesso che aveva caratterizzato l’ultimo disco a suo nome del chitarrista. Indovinata, com’è nella tradizione floydiana, la copertina, una creazione di un giovanissimo artista digitale egiziano, il diciottenne Ahmed Emad Eldin, che non fa rimpiangere troppo le indimenticabili  immagini di  Storm Thorgerson dello studio Hipgnosis, scomparso nel 2013, artista che nel corso degli anni è stato capace di dare una forma visiva alle composizioni inquietanti e misteriose della band. Sono passati vent’anni da quello che sembrava il canto del cigno dei Pink Floyd, The Division Bell. Ora la band torna a far sentire il suo sound che l’ha resa leggendaria in tutto il pianeta. Sembra però che sia davvero l’ultimo ritorno, anche se la loro musica, è il caso di dirlo, continuerà a scorrere come un fiume senza fine.cover album dei Pink Floyd

La corista dei Pink Floyd a Bari

Dato che  nuovi appuntamenti live con i Pink Floyd appaiono improbabili, ci si può consolare assistendo al concerto che Durga McBroom-Hudson, corista in tre loro tour, terrà il 30 ottobre al  Nordwind Discopub di Bari. La cantante statunitense, protagonista anche di un tour solista di Gilmour e a cui sono state affidate alcune parti vocali di The Endless River, sarà accompagnata dalla cover band The Floydians.Durga McBroom-Hudson

Credits foto: nme.com/ algo-ritmo.it/ setalight.com/ witmatrix.com

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