Il sistema dell’IT italiano letto con il rapporto Assintel 2014

Credits: en.wikipedia.org
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Secondo il rapporto annuale di Assintel 2014, l’associazione nazionale delle imprese ICT di Confocommercio, il sistema dell’IT italiano è inesorabilmente in declino, arroccato su vecchie posizioni conservative e incalzato da una crisi dei consumi dei prodotti software e hardware.

Il volume generale del mercato dell’ITC italiano vale 24.300 milioni di euro, sostanzialmente statico fermo a un +0,7%, mentre in altri Paesi extra EU come Cina e USA è un settore trainante dell’economia o nella Germania e nei Paesi Nordeuropei.

Facendo una disamina più attenta dei dati aggregati che il rapporto fornisce,  si vede che va malissimo la vendita di pc (-20%) che trascinano verso il basso tutto il compartimento “hardware”, nonostante la crescita del settore tablet (+5%) e smartphone (+9,3%).

 

 

Disastrosa è anche la voce servizi It,  (-1,7%) questo dato subisce il sostanziale aumento delle tariffe professionali; vanno bene di contraltare i servizi di consulenza manageriale (+2,1%) e dei servizi datacenter (+3,3%), compensati però nuovamente  dai cali dei servizi di system integration e sviluppo software (-3,2%), di infrastruttura (-6,3%) e la formazione (-5,2%).

Le note positive provengono dal software

Questo compartimento è quello trainante dell’ecosistema ITC italiano con un poco incoraggiante (+1,1%), sebbene sia rallentato dai vecchi software di sistema (-4,4%) e dai gestionali (-8,3%), ma le vere soddisfazioni arrivano dal  digital marketing (+29,1%), l’internet of things (+13,6%), business intelligence, analytics e big data (+6,2%), ambiti legati alla trasformazione del consumatore digitale, che diventa prosumer più che semplice consumer. In fortissima crescita il cloud computing(+22%), sia nella componente classica (+33%) sia in quella di business process as a service (+13%).

Il settore della spesa pubblica per IT

In questo quadro dalla doppia immagine, è evidente anche il ruolo della spesa pubblica in It, che oltre a calare in tutti i segmenti di mercato innesca forti dinamiche di downpricing (calo dei prezzi) a svantaggio delle aziende: PA centrale -4,1%, enti locali -3,9%, sanità -3,1%. Negativi anche il commercio (-1,6%) e l’industria (-0,2%), mentre si registrano gli aumenti di banche (+3,2%), assicurazioni (+3,1), tlc (+3,3%) e utility (+4,4%). In lieve ripresa gli investimenti in It delle grandi aziende (+0,8%), contro i dati sempre negativi delle piccole (-3,4%) e micro imprese (-2,3%).

Intervento del presidente Assintel Giorgio Rapari

 

 

 

Per maggiori info Assintel e Nextovalue srl 

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