Carnevale di Venezia 2016, la magia si ripete [FOTOGALLERY]

Carnevale di Venezia 2016 gallery
Carnevale di Venezia 2016

Emozionante, magico, suggestivo e incantatore. Ce lo racconta così il Carnevale di Venezia 2016 la nostra inviata speciale Annalisa Varvara.

Dopo averci raccontato di un altro grande evento della Laguna, il Festival del Cinema di Venezia, Annalisa ha raccolto per noi una gallery di immagini che ci trasportano direttamente tra le calli veneziane, nell’atmosfera del Carnevale 2016, romantico ed elegante, che come ogni anno si riconferma l’appuntamento veneto più tipico dell’anno.

Storia del Carnevale di Venezia, dai Saturnali alla Serenissima Repubblica

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Ogni anno il Carnevale trasforma Venezia nella città del divertimento e della festa per eccellenza, in cui si susseguono spettacoli, appuntamenti gastronomici e musica.

Le origini del Carnevale di Venezia si ritrovano in due antichissime tradizioni, greche e latine: i Saturnali latini e i culti dionisiaci greci, grandi feste religiose che prevedevano l’uso di maschere e le rappresentazioni simboliche.

Nei Saturnali romani era l’ordine sociale ad essere sovvertito durante i giorni di festa: schiavi e liberi cittadini si riversavano nella città per ballare a suon di musica; nei culti dionisiaci greci, processioni e rappresentazioni teatrali univano uomo e natura in un’armonia superiore, eliminando temporaneamente le convenzioni sociali stabilite dall’uomo.

La Serenissima promuoveva il Carnevale, allo stesso scopo, per concedere alla popolazione e in particolare ai ceti più umili, un periodo dedicato allo svago, al divertimento e alle feste.

Durante i giorni del Carnevale di Venezia le maschere garantivano il totale anonimato, con una sorta di livellamento delle divisioni sociali che permetteva così ai cittadini anche la pubblica derisione delle autorità e dell’aristocrazia.

Lo sfogo ideale per tensioni e malumori che scorrevano sotterranei nella quotidianità sociale, a causa delle rigide norme morali e legali imposte dall’ordine pubblico della Repubblica di Venezia.

Etimologia della parola Carnevale

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L’origine della parola Carnevale viene generalmente fatta risalire al documento del Doge Vitale Falier del 1094, nel quale il termine è usato per la prima volta in relazione ai pubblici divertimenti.

Anche se la storia del Carnevale di Venezia come festa pubblica ufficiale inizia solo nel 1296, con l’editto del Senato della Repubblica che dichiara festivo il giorno precedente l’inizio della Quaresima, si può supporre che fin dai secoli precedenti la festa si fosse affermata come consuetudine.

Secondo Etimo.it, la parola Carnevale deriverebbe dal latino CARNE-LEVAMEN, con trasposizione e inversione del secondo elemento (levàmen), probabilmente per analogia con la parola latina VALE (addio).

Levàmen andrebbe assunto nel suo significato di togliere e non di sollevare, anche per confronto con altre lingue straniere: FAST-NACHT in tedesco, ossia notte di digiuno, CHROWE-TIDE in inglese, cioè tempo di confessione, CARNE-TOLLENDAS in spagnolo, sono così indicati gli ultimi tre giorni del Carnevale.

Il Carnevale di Venezia di Paganini, festa e maschere

Una delle più note composizioni di Niccolò Paganini, il Carnevale di Venezia è il momento della festa per eccellenza. Prima della penitenza della Quaresima, il Carnevale prepara spirito e corpo, tra danze festose e ricchi banchetti.

Giocolieri, acrobati, musicisti e danzatori organizzavano spettacoli ed esibizioni nella Venezia antica durante il Carnevale, distogliendo per qualche giorno l’attenzione dei veneziani da affari ed attività produttive. Per molti secoli, i festeggiamenti del Carnevale di Venezia duravano addirittura per sei settimane, dal 26 dicembre fino al mercoledì delle Ceneri, rallegrando i campi della città, la Riva degli Schiavoni e Piazza San Marco.

Ben presto cominciò a intessersi anche lo stretto rapporto tra teatro e carnevale: oltre alle grandi feste all’aperto, infatti, piccole rappresentazioni e spettacoli di vario genere venivano organizzati nelle case private, nei teatri e nei caffè di Venezia, all’insegna della trasgressione più sfrenata.

Sontuosi balli in maschera segnano l’inizio dell’affascinante tradizione delle feste mascherate a Venezia.

Durante il XVIII secolo il Carnevale di Venezia diventò una vera e propria istituzione: meta ogni anno di migliaia di visitatori, il Carnevale di Venezia raggiunse il massimo splendore. La commedia dell’arte e le maschere, rendono Venezia il centro del mondo per alcuni giorni.

Il Carnevale di Venezia scompare insieme alla Serenissima

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Lo scopo del Carnevale delle origini, lo stesso significato della festa, la necessità di sfogare tensioni e malumori, provocarono però anche l’effetto opposto: la possibilità di celare la propria identità sotto le maschere tipiche di Venezia, favorì sempre più spesso furti e molestie di vario tipo. Perciò la Serenissima emanò una lunga serie di decreti per limitare l’utilizzo di maschere e costumi a Venezia. Le norme andarono via, via a snaturare l’essenza stessa del Carnevale e le sue origini di libertà e uguaglianza.

Venne decretato, per esempio, il divieto di circolare per Venezia con maschere e costumi di Carnevale nelle ore notturneo la possibilità di indossare abiti da donna o da religioso per introdursi in chiese, monasteri o conventi e commettere atti considerati troppo libertini. Nel 1458 venne proibito l’ingresso ai luoghi sacri indossando maschere e dal 1703 venne inoltre proibito di recarsi nelle case da gioco con maschere e costumi di Carnevale, dato che numerosi erano gli episodi di ignoti giocatori d’azzardo che sfuggivano ai creditori.

Con la caduta della Serenissima, nel 1797 si arrivò alla proibizione definitiva dei costumi di Carnevale, con l’eccezione delle feste private nei palazzi veneziani e del Ballo della Cavalchina alla Fenice: la storia del Carnevale a Venezia subì una brusca frenata. È datato 1797 l’ultimo Carnevale storico di Venezia. L’arrivo di Napoleone nella Laguna segnò la fine della lunghissima indipendenza di Venezia e l’abolizione delle tradizioni del Carnevale per circa due secoli.

È solo dal 1967 che si cominciarono a riorganizzare le prime feste con sfilate di maschere e costumi, riportando in vita la storia e le tradizioni del Carnevale di Venezia.

Da allora, il Carnevale continua a coinvolgere non solo i veneziani ma tantissimi turisti da tutto il mondo nella magia delle atmosfere e delle maschere senza tempo.

Fonte: Carnevaledivenezia.com

Fotografie dal Carnevale di Venezia 2016

Ecco il racconto fotografico del Carnevale di Venezia 2016 di Annalisa Varvara.

 

Costumi di Carnevale dalle serie TV da Walking Dead a Better Call Saul

Costumi di carnevale

Costumi di Carnevale in ogni bancarella, supermercato, vetrina.

Il carnevale 2016 sarà colorato come ogni anno e chi ha voglia di far festa non perderà l’occasione per lasciarsi trascinare dalla baldoria della maschera.

I costumi di carnevale classici sono sempre ben accetti: il costume da infermiera sexy, da suora, il travestimento da soldato li troverai sempre, ad ogni festicciola di carnascialesca ispirazione.

Se non ti dispiace correre il rischio di incontrare svariati cloni col tuo stesso costume di carnevale economico da 12.99 euro, nessun problema. Opta pure per la tunica da prete o le corna da diavoletto, non sarai il più originale della festa ma almeno non spendi un cavolo.

I costumi di Carnevale Serie TV

Perché i costumi di carnevale di qualità, costano. E pure tanto!

Ma ispirandosi ai personaggi che ogni giorno ci tengono incollati agli schermi dei nostri device e ai nostri televisori, si può ottenere un ottimo effetto con un risparmio assoluto: ingegnandosi un poco, la spesa è pari a zero.

Pensa che bello, organizzandosi con qualche amico, arrivare ad una festa impersonando il cast di the Big Bang Theory!

 

I costumi di Carnevale da Breaking Bad

Walter White/Heisenberg

Costumi di carnevale

Facile e spietato. Se vuoi essere Walter White/Heisenberg ti basta poco: pizzetto, occhiali da sole, giacca e cappello nero. Occhio a non dimenticare una vistosa pistola in mano!

MUST: Il tocco finale? Qualche mazzetta di dollari che spunta dalle tasche della giacca scura.

Walter e Jesse cuochi

Costumi di carnevale

Facile anche questa, se sei in coppia con un amico: basta una tuta gialla da lavoro e il gioco è fatto!

Costumi di carnevale dalle serie TV: Saul Goodman

Costumi di carnevale

Bello questo (mi sa che lo scelgo personalmente): giacca doppiopetto (meglio se di qualche anno fa), camicia appariscente, fazzoletto nel taschino.

MUST:  Se vuoi essere perfetto, investi qualche spicciolo e stampa dei biglietti da visita come quelli di Better Call Saul.

Costumi di Carnevale horror: The Walking Dead

Costumi di carnevale

Lasciamo stare gli zombie, troppo trucco, troppo difficile, troppo impegnativo. Ma riutilizzando una pistola giocattolo, un cappello da cowboy e una stella da sceriffo, puoi essere un Rick Grimes perfetto! Aggiungi una camicia beige e un jeans scuro, sarai inconfondibile.

Costumi di Carnevale per coppie: Meredith Grey & Derek Shepherd

Costumi di carnevale

Se Bonnie e Clyde è un clichè troppo scontato, anche dopo la morte del protagonista del popolare telefilm medical Grey’s Anatomy, il dottor Derek Shepherd, l’amore può trionfare negli alcolici festini di carnevale.

Basta poco: un camice da dottore, una tuta blu e uno stetoscopio. E, ovviamente, il partner di riferimento!

Carnevale comico: Two Broke Girls

Costumi di carnevale

Bionda e mora ma, assolutamente, non veline. Se ti identifichi facilmente nelle storie tragicomiche di Max e Caroline, non hai che da trovare una amica, pazza almeno quanto te, che voglia vestirsi come un personaggio di un telefilm.

Metti su la divisa da cameriera gialla e il grembiulino rosso, prepara qualche cupcake e improvvisa qualche gag con la tua spalla.

Costumi di carnevale dalle serie TV: Joséphine, ange gardien

Costumi di carnevale

Sarà molto difficile passare tutta la sera camminando sulle ginocchia, dopo la decolorazione dei capelli e l’abbigliamento in bianco.

Ma se lo fai, sei proprio forte!