Google Translate diventa più smart con Word Lens

Immagine: geralt / Pixabay

 

Uno dei problemi più antichi dell’umanità, la possibilità di comprendere tutte le lingue del mondo, potrebbe trasformarsi in una opportunità grandiosa per Google, che sta aggiornando la sua app Google Translate.

Da BabelFish a Google Translate, come cambia la capacità di comprendere un’altra lingua

Se l’immagine della torre di Babele ha ispirato i primi strumenti di traduzione online, come BabelFish, il colosso di Mountain View sta lanciando la sua nuova versione di Translate, che includerà anche il rilevamento automatico della lingua in modalità “conversazione”, una specie di traduttore simultaneo per comunicare con chiunque in qualunque parte del mondo, in real time. Dopo aver selezionato le lingue parlate dai due interlocutori, [inlinetweet prefix=”” tweeter=”” suffix=”null”]Google Translate potrà tradurre simultaneamente ciò che viene detto nella conversazione[/inlinetweet].

Google Translate diventa più smart con Word Lens

Word Lens per i testi scritti

L’aggiornamento di Google Translate integra anche Word Lens, che traduce istantaneamente il testo scritto. Le versioni precedenti richiedevano all’utente di scattare una foto del testo e segnare poi quali parole si volevano tradurre; ora, con Word Lens, sarà sufficiente tenere il telefono in modo che il testo sia visibile sullo schermo e l’applicazione tradurrà le parole che si trovano davanti ai nostri occhi.
Word Lens funzionerà anche senza una connessione a Internet e le traduzioni visive si potranno avere in inglese, francese, tedesco, italiano, portoghese, russo e spagnolo. Per le altre lingue, ci sarà ancora bisogno di scattare prima una foto.

Le nuove funzionalità di Google Translate saranno disponibili sia per iOS che per Android.

Google Translate diventa più smart con Word Lens

[inlinetweet prefix=”null” tweeter=”null” suffix=”null”]Sembra che la barriera del linguaggio stia rapidamente sparendo grazie alle nuove tecnologie[/inlinetweet] di Google Translate e del traduttore in tempo reale di Microsoft per Skype. E anche se le traduzioni di testi più complessi lasciano ancora parecchio a desiderare, per viaggi e turismo questi due strumenti torneranno utili a molti, almeno per comprendere cartelli stradali e divieti di vario genere e non cadere nei tranelli delle disparità legislative del globo.
 

Il declino del colosso Nokia

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Lunedì scorso, durante un’intervista col network CNBC, il primo ministro della Finlandia Alexander Stubb ha individuato in Apple  la causa della perdita di competitività in due settori strategici finlandesi, la telefonia mobile con il colosso Nokia e l’industria della carta. I motivi sarebbero attribuibili secondo lui all’introduzione massiva dei device della Apple nel mercato,  in grado di surclassare i prodotti Nokia e rendere obsoleto l’uso della carta, mettendo in crisi, di fatto, l’esportazione.

Questo quasi a giustificare la perdita di una posizione dal rating + AAA di cui godeva la Finlandia fino a qualche mese fa, fino all’attuale + AA che comunque la colloca tra le economie più solide dell’area Ocse.

Come stanno realmente le cose

Gli imputati principali di questa perdita di ranking sono in realtà da ricercarsi nell‘invecchiamento della popolazione e nella contrazione della forza  lavoro e delle quote del mercato globale.

In realtà la cause della “caduta degli Dei”, il colosso Nokia che sta per annunciare il licenziamento di circa 10 mila dipendenti dislocati tra la sede principale a Salo e due impianti in Germania e in Canada, a ragion veduta dipende da una classe dirigenziale della multinazionale che non ha saputo o voluto cogliere la sfida proveniente da nuovi device connessi 24 h su 24 h (batteria permettendo) a internet.

L’obsolescenza di Symbian a discapito di Android

Un altro limite di Nokia è stato il sistema operativo nativo, il famoso Symbian, che era stabile ma poco aperto allo sviluppo di nuove applicazioni, vera forza di sistemi operativi come iOS o Android; per cui mentre tutti i produttori di telefonia mobile eccetto Apple si sono diretti verso un sistema operativo aperto e vincente quale Android con la garanzia di mamma Google, Nokia è rimasta prima a guardare implementando il Symbian con funzioni poco credibili e poi puntando diretto verso Microsoft Mobile, un sistema operativo che, a differenza di quello per desktop, è poco usato tra gli smartphone.

Il grafico mostra chiaramente il mercato dei sistemi operativi per smartphone negli ultimi anni  pressoché monopolizzato da Android, per cui  il principale indiziato del fallimento di Nokia non è Apple, che ha raggiunto e superato la quota di mercato attuale di Nokia, ma di Android, diventato il sistema operativo dominante. Le foreste della Finlandia anch’esse sono salve per Android più che per Apple!

In basso le rispettive quote di mercato attuali, da notare che scompare Nokia assorbita da Microsoft quando solo 5 anni fa aveva oltre il 50% della quota di mercato.

 

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La recente acquisizione da parte di Microsoft

Recentemente la Microsoft ha acquisito la Nokia per 5,44 miliardi di dollari, integrandola nella divisione “devices and services”. Per ora la telefonia Nokia diventa una divisione di Microsoft, “Microsoft Mobile”, ma ancora verrà usato il brand Nokia associato alla linea di smartphone Lumia di fascia medio-bassa, un mercato che è stimato valere a livello mondiale circa 50 miliardi di dollari.

L’ex presidente e Ceo della Nokia Stephen Elop diventerà vice presidente esecutivo di Microsoft Device Group andando a coordinare vari prodotti Microsoft quali Xbox, gli smartphone Lumia, i Tablet, Surface oltre ai prodotti ed accessori Percective Pixel (PPI).