Viaggi che cambiano la vita, in Islanda alla scoperta di se stessi

Viaggi che cambiano la vita, Islanda
Viaggi che cambiano la vita, Islanda – Vito Grittani

 

Ci sono esperienze che portano alla scoperta di se stessi, viaggi che cambiano la vita.

Spesso pensiamo al “viaggio” come una serie di spostamenti con i classici mezzi di trasporto, aereo o auto, hotel a 5 stelle, pasti abbondanti, ozio e relax. Ma c’è chi, con tanta forza di volontà e tanto coraggio, si mette lo zaino in spalla e parte senza avere nessuna meta e accetta di dormire in posti scomodi e alle volte sporchi, come per esempio in una tenda, pur di assaporare il piacere dell’avventura e di una esperienza a contatto con la natura più selvaggia.

L’Enciclopedia Treccani definisce il viaggio come “l’andare da un luogo ad altro luogo, per lo più distante, per diporto o per necessità, con un mezzo di trasporto privato o pubblico (o anche, ma oggi raramente, a piedi)“.

Ma se vogliamo guardare oltre la definizione accademica, ossia dare il giusto valore umano e, se vogliamo, spirituale al termine “viaggio”, come potremmo definirlo?

Tutti i viaggiatori, prima o poi, vivono un’avventura che cambia loro la vita, che apre i loro occhi e gli permette di vedere il mondo sotto una luce diversa. Ci sono viaggi che cambiano la vita.

Iniziamo questa avventura col nostro caro amico e fotografo Vito Grittani, che ci racconterà della sua avventura nella fantastica Islanda.

Una filosofia di vita

Mi chiamo Vito e, come forse potrete immaginare dal nome, sono nato nel grande tavoliere delle Puglie. Ho iniziato a viaggiare già dall’infanzia. Ricordo le partenze per le Dolomiti con i miei  genitori quando, alle quattro di notte, eravamo già sulla strada per arrivare a Canazei. Per il cuore e la mente di un bambino, stai già facendo un grande viaggio! Col tempo avrei imparato che davvero esistono viaggi che cambiano la vita.

Crescendo ho continuato a viaggiare con mio padre verso mete europee e non, e questa filosofia di vita mi ha sempre accompagnato.
Ecco appunto, la filosofia. [inlinetweet prefix=”” tweeter=”” suffix=”null”]Viaggiare è una filosofia, significa organizzare il minimo necessario per raggiungere la meta[/inlinetweet], studiare il luogo prescelto e poi, sul posto, seguire l’istinto. Mi serve conoscere soltanto la destinazione, e una volta arrivato voglio la massima libertà nella scelta di orari e movimenti.

Viaggi che cambiano la vita, Islanda
Viaggi che cambiano la vita, Islanda – Foto di Vito Grittani

Viaggi che cambiano la vita

Il mio amico Marcello mi scrive e mi chiede: “C’è un viaggio in particolare che ti ha cambiato la vita?

Rispondo partendo dall’ultima avventura in Islanda. Dimenticavo che tra le mie tante passioni c’è la fotografia.

L’Islanda potrà sembrare, quindi, una scelta ovvia ma vi assicuro che non è stato così. Quando ho organizzato il viaggio mi sono documentato attraverso i soliti canali: guide, internet, amici. Ma poi ho deciso che volevo la massima libertà negli spostamenti e, quindi, la scelta è stata ovvia: pernottare in un campeggio. Decisione non facile, considerando che mia moglie, che mi sopporta da ormai quattro anni di matrimonio, era alla sua prima esperienza in tenda, sacco a pelo, fornello.

Viaggi che cambiano la vita, Islanda
Viaggi che cambiano la vita, Islanda – Foto di Vito Grittani

 

Vi assicuro che organizzare questa avventura è stata una esperienza  meravigliosa! Ho passato 21 giorni fantastici; due matti in giro per l’Islanda a bordo di un piccolo fuoristrada e armati di tanta, tantissima pazienza. Questo viaggio ha rappresentato per me un punto di svolta. Il motivo? [inlinetweet prefix=”null” tweeter=”null” suffix=”null”]La scoperta della libertà a contatto con la natura[/inlinetweet].

Il film Into the wild per molte persone rappresenta, forse, una filosofia di vita. Ecco, per me l’Islanda è stata proprio questo. Ricordo ancora quando il primo giorno, una volta sbarcati dall’aereo, mi venne chiesto dall’addetto dell’autonoleggio: “è la sua prima volta in Islanda?“. Quel giorno non  capii il perché (e lui non me lo spiegò). Ma dopo 23 giorni posso dire di averlo capito da solo. Non so se avete mai sentito pronunciare la frase: “in montagna impari a conoscere di più te stesso“. Bene, l’Islanda è stata questo per me: la scoperta.

La scoperta di me stesso, della natura.

Viaggi che cambiano la vita, Islanda
Viaggi che cambiano la vita, Islanda – Foto di Vito Grittani

Viaggi che cambiano la vita: il silenzio assoluto

L’Islanda mi ha svelato che ci sono luoghi che si attraversano nel silenzio più assoluto, dove anche la musica dell’autoradio (consiglio: portatevi i CD, negli altopiani la radio non prende!) contrasta con la pace assoluta che ti avvolge. La natura, appunto. È questo che mi ha colpito più tutto, quella sensazione di essere in un luogo fantastico, in cui l’uomo, per fortuna, ancora non è arrivato.

Ho letto una frase del grande Robert Peroni. Parlando della Groenlandia, affermò:

Qui abbiamo tutto ciò che ci serve. Ciò che non c’è vuol dire che è superfluo“.

 

L’Islanda è stato questo. Quando sei a Milano, ti chiedi come farai a vivere e sopravvivere tanti giorni in tenda, come riuscirai a procurarti del cibo, come riuscirai a muoverti. Ma, una volta che sei lì, dimentichi tutto! I paesaggi sono incontaminati, gli animali sono ancora prioritari  (e devi stare attento! Se becchi le pecore sulla strada son dolori!).

Questo viaggio è stato per me il punto di svolta perché ho veramente riscoperto la libertà, [inlinetweet prefix=”null” tweeter=”null” suffix=”null”]ho riscoperto me stesso, i miei limiti fisici, il mio attaccamento alla natura.[/inlinetweet] Ed è così che dimentichi, realmente, qualsiasi altra cosa. I problemi di ogni giorno non hanno più significato  ed hai voglia di scoprire ogni angolo intorno a te, incontrare la gente del luogo, goderti il silenzio.

Viaggi che cambiano la vita, Islanda
Viaggi che cambiano la vita, Islanda – Foto di Vito Grittani

La Kjolur Route

Voglio raccontarvi, ora, del luogo che più di tutti mi è rimasto nel cuore. Quel giorno partimmo nel pomeriggio da Akureyri, direzione altopiani. L’obiettivo era quello di tagliare l’Islanda da nord a sud attraverso la mitica Kjolur Route. Sulla guida consigliano di portarsi dietro benzina  e viveri, poiché è una strada sterrata molto lunga e impegnativa che prevede, di regola, una tappa notturna in un “campeggio” posizionato nel centro dell’altopiano.

Viaggi che cambiano la vita, Islanda
Viaggi che cambiano la vita, Islanda – Foto di Vito Grittani

 

In questa foto e nella successiva potete ammirare la Kjolur Route. Qualsiasi parola sarà sempre superflua e riduttiva nel descrivere la sensazione di pace assoluta e di solitudine che si provava.

[inlinetweet prefix=”null” tweeter=”null” suffix=”null”]La polvere alzata dal nostro fuoristrada era la sola traccia di presenza dell’uomo[/inlinetweet], e tutto questo mentre il sole calava pian piano all’orizzonte, ed ogni metro percorso sentivo il bisogno di saltare fuori dall’auto e fermarmi ad ammirare e scattare. Ed intorno a me l’avvolgente presenza della natura, altopiani desertici, qualche pecorella smarrita, pali in legno dell’alta tensione, laghi naturali.

Quando sei lì hai la sensazione che la tua testa possa esplodere a causa delle troppe informazioni che il cervello recepisce.

Viaggi che cambiano la vita, Islanda
Viaggi che cambiano la vita, Islanda – Foto di Vito Grittani

 

E ti chiedi: “Ma in tutti questi anni, dove ho vissuto? Perché non ho mai visto questi luoghi?”. Capisci che ci sono angoli remoti privi della mano dell’uomo, dove la natura è viva e dove c’è tutto ciò di cui si ha bisogno senza il superfluo, e aggiungo: per fortuna!

Quella notte abbiamo guidato tanto, e finalmente alle 00.10 siamo arrivati al campeggio.

Se la vostra idea di campeggio è lo chalet, i bagni che specchiano e un bellissimo supermarket dove trovare cibo a volontà, allora vi dico: resettate tutto! Il campeggio era un tipico rifugio (come i nostri rifugi Alpini) dove ci hanno accolto due simpaticissime ragazze. Ci hanno detto: “mettetevi dove volete e venite poi dentro a farvi una birra!

Vi racconto un’altro piccolo dettaglio. Il campeggio era nel mezzo dell’altopiano, lì vicino c’erano piscine naturali di acqua sulfurea. Ci siamo tuffati senza pensarci due volte, ancor prima di montare la tenda, con la luna piena che illuminava alle nostre spalle un immenso ghiacciaio.

Viaggi che cambiano la vita, Islanda
Viaggi che cambiano la vita, Islanda – Foto di Vito Grittani

 

E al risveglio, la mattina dopo, lo spettacolo era assolutamente stupendo, un sole incredibile! Avevamo solo voglia di mettere in spalla gli zaini e cominciare il nostro trekking. Quando penso a quei giorni, sento ancora la voglia di mollare tutto e partire. È una sensazione sconvolgente per la mente. [inlinetweet prefix=”null” tweeter=”null” suffix=”null”]Capisci che la città ti sta rubando la libertà, l’immaginazione, la vita![/inlinetweet]

Se vi state chiedendo: “Ne è valsa la pena?” , allora guardate la foto qui sopra! Può davvero essere un sacrificio dormire una notte in tenda, soffrire un po’ il freddo? O forse la sofferenza è il vivere una vita senza sapere che esistono posti meravigliosi? Guardate i colori, guardate le forme, guardate la natura, guardate e pensate a tutto ciò che esiste di bello al mondo e che attende solo di essere scoperto. Perché il bello di un viaggio è proprio questo: la scoperta, l’ignoto!

Viaggi che cambiano la vita, Islanda
Viaggi che cambiano la vita, Islanda – Foto di Vito Grittani

Affrontare viaggi che cambiano la vita, un modo alternativo di vivere

Spero di essere riuscito a trasmettervi le emozioni del mio viaggio in Islanda, e sarebbe bello se ognuno di noi potesse andare alla scoperta di se stesso e della natura!

Forse è questo oggi il vero modo per essere alternativi?

 

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