Il Luchasegnale ha illuminato i luoghi simbolo di Roma

La Casa delle Donne Lucha y Siesta – casa rifugio, centro antiviolenza, luogo culturale e politico del transfemminismo – stanotte è stata avvolta da un’immagine luminosa, un “Luchasegnale” per ricordare che proseguono le attività di contrasto alla violenza di genere anche durante questo complesso periodo di pandemia. Ma il segnale luminoso ricorda anche il pericolo che la Casa corre, nonostante i proclami di salvezza dello scorso anno.

Il Luchasegnale ha illuminato Roma

Il Luchasegnale ha illuminato una città buia che non si cura di persone e luoghi che lottano ogni giorno per renderla migliore. Il segnale luminoso è apparso anche in altri luoghi simbolici di una Roma che continua a soffrire di grave insufficienze, come la carenza di posti disponibili per le donne che decidono di uscire da situazioni di violenza.

lucha y siesta - luchasegnale

Il tutto aggravato dal Covid 19 che, tra le sue conseguenze letali, ha anche portato un aumento di casi di violenza di genere e quindi di richieste di sostegno ai centri anti violenza.

Questo, insieme alle difficoltà di accesso ai servizi di salute sessuale e riproduttiva, mostra la gestione inappropriata e assistenzialistica delle questioni sanitarie e sociali.

Chi dovrebbe occuparsi di ribaltare le condizioni di disuguaglianza sociale acuite dalla pandemia si preoccupa di accendere alberi di Natale.
In risposta è stato acceso il Luchasegnale, per fare luce sul buio della politica, sui luoghi di ingiustizia, violenza e discriminazione, e sulle lotte che lì si compiono; sugli ospedali in cui tutti i medici sono obiettori di coscienza; sul Ministero della Salute che piange lacrime di coccodrillo per anni e anni di tagli al personale medico, agli ospedali, alla medicina
territoriale; sul Ministero dell’Istruzione che continua a mettere la scuola pubblica in secondo piano; sulla Regione Lazio e i consultori mai aperti, sul Campidoglio divenuto simbolo della dichiarata guerra alle donne.

luchasegnale - lucha y siesta

Ma il Luchasegnale si accende anche e soprattutto per trasformare la rabbia in lotta e speranza, per un futuro di solidarietà, mutuo aiuto e sorellanza.

 

Comunicato diffuso da Lucha y Siesta. Tutte le foto sono disponibili qui.

Fabio Casciabanca

Chi siamo Fabio Casciabanca

Classe 1980, il che mi fa steampunk di nascita. Ho pubblicato la mia prima intervista nel 1992 sul Corriere del Giorno: avevo 12 anni e intervistare un venditore abusivo di sigarette è stata una vera impresa. Fino al 2018 ho fatto altre cose, ma cercatele voi: oggi sono Managing Editor di Ninja.it, la più importante rivista di settore in Italia sul marketing. La mia impronta verde: sono presidente dell'Associazione Missione Girasole.