Soft Robotics raccoglie 23 milioni di dollari dagli investitori

La startup Soft Robotics ha chiuso un round di finanziamenti, raccogliendo 23 milioni di dollari, guidati da Calibrate Ventures e Material Impact e includendo la partecipazione di investitori tra cui Honeywell, Yahama, Hyperplane e altri.

soft robotics arm

LEGGI ANCHE: Arrivano i preti robot: benedicono, fanno sermoni e danno consigli

Questo round porta nell’azienda anche FANUC, il più grande produttore al mondo di robot industriali e un partner strategico per Soft Robotics.

Questi 23 milioni di dollari seguono un round di 20 milioni chiuso nel 2018. In precedenza, Soft Robotics aveva raccolto 5 milioni di dollari in un round di Serie A chiuso nel 2015 e ha già molti clienti globali di grandi dimensioni.

soft robotics zalando

Cosa fa Soft Robotics

Soft Robotics si concentra sullo sviluppo di pinze robotiche che fanno uso di endpoint in materiali morbidi in grado di afferrare facilmente una gamma di oggetti diversi senza il tipo di programmazione complessa estremamente specifica e allergica alla tolleranza richiesta per la maggior parte degli artigli robot industriali tradizionali.

Con la raccolta fondi del 2018, Soft Robotics ha affermato che si sta espandendo ulteriormente nel settore alimentare e delle bevande, oltre a raddoppiare la sua presenza nei settori della vendita al dettaglio e della logistica.

LEGGI ANCHE: Walmart sfida Amazon e usa i robot per gestire gli ordini della spesa

La partnership di Soft Robotics con FANUC

soft robotics

Questo round e la sua nuova partnership con FANUC (che prevede un nuovo sistema integrato che abbina la sua pinza robotizzata mGrip con un nuovo controller Mini-P, il tutto con una semplice integrazione con la gamma esistente di robot industriali FANUC) gli darà accesso strategico e funzionale alla società di robotica industriale più influente al mondo.

Questo round aiuterà specificamente Soft Robotics a investire per la crescita, cercando di aumentare ulteriormente la sua variabilità e ad adoperarsi per espandere le sue confezioni alimentari e le applicazioni dei beni di consumo, oltre ad immergersi nell’e-commerce e nella logistica.

___

Puoi leggere l’articolo completo qui.

Fabio Casciabanca

Fabio Casciabanca

Classe 1980, il che mi fa steampunk di nascita. Ho pubblicato la mia prima intervista nel 1992 sul Corriere del Giorno: avevo 12 anni e intervistare un venditore abusivo di sigarette è stata una vera impresa. Fino al 2018 ho fatto altre cose, ma cercatele voi: oggi sono Managing Editor di Ninja.it, la più importante rivista di settore in Italia sul marketing. La mia impronta verde: sono presidente dell'Associazione Missione Girasole.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *