Tienimi la mano: nuovo singolo e videoclip per Massimo Donno

Su YouTube è disponibile il videoclip – diretto da Giuseppe O. Schimera con la supervisione artistica di Gianni De Blasi – di “Tienimi la mano“, secondo singolo estratto dall’album “Viva il Re!” del cantautore salentino Massimo Donno (Squilibri Editore/Visage Music 2017).

LEGGI ANCHE: Sette AFK, Hello World (1964) è il nuovo singolo che anticipa l’album I/O Side

Dopo “Amore e Marchette” (Ululati/Lupo Editore, 2013) e “Partenze” (Visage Music, 2015), prodotto dall’organettista Riccardo Tesi, nel giugno 2017 è uscito questo nuovo progetto discografico che contiene brani tratti dai due album precedenti e alcuni inediti, riarrangiati dal compositore, pianista, sassofonista Emanuele Coluccia (Giovane Orchestra del Salento, Bandadriatica e altri progetti) per La Banda de Lu Mbroia, un’orchestra di venti elementi. Ospiti del disco il clarinettista Gabriele Mirabassi e la cantante Lucilla Galeazzi.

Massimo Donno - Viva il re! (copertina)

Tienimi La Mano rappresenta un dialogo surreale tra due importanti attori della scena contemporanea. Da un lato l’imprenditore tutto d’un pezzo e senza scrupoli che si deprime per il contrarsi degli utili.

Tienimi La Mano, un dialogo surreale tra due importanti attori della scena contemporanea

Dall’altro lato un improbabile motivatore/psicologo che tenta di risollevare le sorti del malcapitato. Il trionfo di queste due nullità lascia un dubbio: da due bugie che si incontrano può nascere una verità? Il doloroso dubbio sull’epoca contemporanea non lascia intravedere che poche speranze. “L’idea del videoclip nasce dalla necessità di raccontare quegli attimi di follia che hanno scandito quattro giorni di live tra Calabria e Sicilia e da una domenica a Corigliano d’Otranto, sulle rotaie della Ferrovia del Sud Est e gli ulivi dell’Associazione Art&Lab Lu Mbroia”, sottolinea il regista Giuseppe O. Schimera. “Un Diario di bordo che ha come scenario umano un insieme di situazioni assurde e talvolta comiche, strade sbagliate e interminabili, parentele riscoperte e tante bionde medie”.

“Viva il Re!” rappresenta un’espressione di radicamento al territorio, il Salento. I brani hanno dunque i colori di questa terra, con un linguaggio che restituisce un’espressione festosa ed intensa, tipica del Sud Italia. Una delle maggiori ricchezze musicali di questo spaccato di Sud è la Banda. La stessa banda che si ascolta nelle feste di paese, la stessa banda che accompagna il santo in processione, la stessa banda che fa sorridere, emozionare e che ci riporta ad una dimensione temporale tra il passato ed il futuro.

LEGGI ANCHE: Piotta, parte dal Big Bang Music Fest di Milano il 7 Vizi Tour 2018

“Viva il Re!” è anche un libro ricco di immagini d’autore del fotografo Daniele Coricciati, di fotografie storiche di bande del territorio pugliese, di contributi storici ed interviste a personaggi importanti del mondo bandistico (Battista Lena, Rita Botto, Fernando Coricciati, Pino Minafra, Livio Minafra, Lucilla Galeazzi, Gioacchino Palma, Mirko Menna).

Il progetto rappresenta anche un momento di riflessione sulle formazioni bandistiche che, sempre di più negli ultimi anni, trovano in un progetto così nuovi linguaggi, nuova linfa vitale. La banda è un patrimonio importante e la scommessa è proprio pensarla in nuovi contesti, in nuovi stili, a servizio, in questo caso, della canzone d’autore per contribuire e fare in modo che tesori del genere continuino a far parte del nostro presente e del nostro futuro culturale.

Massimo Donno - Viva il re! (copertina)

LEGGI ANCHE: I’ll Be There Forever, il reggae di Junior V tra Puglia e Giamaica passando per Sanremo

La Banda de Lu Mbroia

La Banda de Lu Mbroia è composta da Davide Cicerello e Sandro Giustizieri (corno), Marco Marti (trombone), Tommaso Sabato, Simone Pizzileo e Antonio de Rosa (tromba), Piero Rossetti (flicorno soprano), Dario Spennato (flicorno sopranino), Gianmichele de Filippo (tuba), Emanuele Marti (piatti), Vito de Pascali (cassa), Vittorio Gaudenti (rullante), Francesco Carlino (clarinetto), Lucio Marti (clarinetto), Luigi Caputo (clarinetto), Fabrizio Rizzello (clarinetto), Walter Sergi (sax contralto), Simone Carbone (sax tenore), Francesco Amato (sax baritono). Il disco è sostenuto da Nessun dorma – Bordeaux, Bazù – Centro Studi e Produzioni Musicali di Giuggianello (Le), Istituto Diego Carpitella, Cantine Duca Guarini di Scorrano (Le) e da una campagna di crowdfunding su Produzioni dal Basso.

LEGGI ANCHE: Il violinista Zrcadlo entra in veste ufficiale negli Hanormale

LEGGI ANCHE: Torna il Pollino Music Festival dal 3 al 5 agosto la nuova edizione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *