🎹 Perché ognuno di noi può ricordare la colonna sonora della sua vita

Avrò avuto 10 anni e quella canzone suonata dal jukebox a monetine del bar della spiaggia risuona ancora nelle mie orecchie come se fosse oggi. Era “Please dont’go” nella versione in chiave italo-dance cantata da Fiorello. Il titolo credo che fosse “Sì o no” e nel juke-box ci andavano le 200 lire, le stesse che si usavano in alternativa ai gettoni per chiamare dalle cabine telefoniche per strada, prima che arrivassero le tessere magnetiche, quelle che i più bravi richiudevano a mo’ di origami per farle suonare quando avevano ormai esaurito il credito. 

Non si buttava via nulla e quindi spesso restavi alla cornetta della cabina più del dovuto, perché ancora avanzavano 100 lire, che però non sarebbero bastate a soddisfare lo scatto alla risposta per la chiamata successiva. E così, si finiva sempre per utilizzare quegli ultimi secondi per fare gli stupidi e scherzare sull’onda dell’ultima pubblicità: “Mi ami? Ma quanto mi ami?”.

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Musica e ricordi

Ma non perdiamo il filo del discorso. Dicevamo, che quello di “Please dont’go” è probabilmente il mio primo ricordo musicale e lo accosto a quel ragazzino conosciuto in spiaggia all’epoca e poi ritrovato qualche anno più tardi sempre sulle note di un’altra canzone, “It’s my life” di Bon Jovi.

Perché la musica, un po’ come i profumi, è capace di richiamare alla memoria attimi precisi della nostra vita, indimenticabili anche se non particolarmente significativi. Semplicemente scene di una quotidianità passata conservate tra i nostri ricordi proprio perché legati a una particolare canzone, a un riff, a una strofa.

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Un’epoca intera in un ritornello

In TV l’estate era ancora il momento del Festival Bar. Dopo qualche anno questa istituzione sarebbe scomparsa, segnando una vera frattura tra il mondo pre e post-cellulari. La musica cominciava a sentirsi dall’iPod e potevi scaricarti in qualunque momento i tuoi mp3 preferiti se eri capace ad usare Napster. Per vedersi con gli amici bisognava ancora darsi appuntamento sotto casa ad un orario preciso e non potevi permetterti di fare troppo tardi altrimenti il tuo gruppo di amici avrebbe pensato che li avevi bidonati e sarebbe partito sgommando in motorino senza di te.

Era l’epoca in cui ci si organizzava per uscire tutti insieme e, anche se alla fine ci si limitava a stare per strada a chiacchierare, si tornava a casa felici.

Felice come quando rincontrai quel ragazzino, che senza saperlo, accompagnato ogni volta da un brano diverso avrebbe in qualche modo segnato anche la colonna sonora della mia vita. A questo punto eravamo diventati amici, ma a 16 anni, si sa, certe amicizie sono destinate a perdersi.

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Qualcuno ha scritto questa colonna sonora per me

Il destino, però ha voluto, dopo altri 10 anni che ci rincontrassimo ancora. Stavolta la canzone che faceva da sottofondo al nostro ultimo incontro era “Baciami ancora” di Jovanotti e noi ragazzini non lo eravamo più neanche tanto.

Il computer era già diventato una parte essenziale delle nostre esistenze, tra studio e lavoro, e gli SMS stavano quasi per passare di moda. Erano utili però per disdire qualche appuntamento e per salutarsi senza dover affrontare la triste conversazione di chiusura di un’amicizia. 

L’ho rincontrato ancora, 22 anni dopo la prima volta, quel ragazzo che ricordo così bene grazie alla musica. La colonna sonora stavolta era Alvaro Soler con “Bajo el mismo sol”, che suonava da un jukebox in versione moderna, alimentato in streaming.

L’emozione è stata la stessa, un sorriso e poi, dopo le ultime note, ognuno di nuovo per la sua strada.

Sì la musica ti permette di ricordare dei momenti felici, delle persone, possiamo dire che ha un potere emotivo elevato.

Un’azienda che ha capito il ruolo della musica è Casio che di recente ha lanciato una bella iniziativa volta a coinvolgere coloro che si vogliono avvicinare ad uno strumento la tastiera.

Casio con questi video su Instagram e Facebook punta a intrattenere lo spettatore ma anche a spingere le persone a buttarsi, suona e prova, vedrai che prima o poi la melodia giusta arriverà e non la scorderete più.

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