Toyota e robotica: Kirobo, il robot da compagnia per comunicare con le AI

Grazie a Toyota e robotica non ti sentirai mai più solo, alla guida.

Già, perché Toyota ha creato Kirobo, un mini compagno di giochi piccolo, piccolo.

Tanto piccolo, da posizionarsi comodamente nel porta bicchieri della tua Toyota.

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Il robot è definito dal team della casa automobilistica come “un partner in miniatura, sviluppato principalmente per fare compagnia”.

Toyota e robotica, la forza delle emozioni

In grado di riconoscere le emozioni attraverso l’interpretazione delle espressioni facciali, Kirobo Mini permette una possibilità di interazione senza precedenti chiacchierando e memorizzando gusti e preferenze.

In vendita a un prezzo stimato intorno ai 400 dollari imposte escluse, Kirobo, il robot da compagnia per imparare a comunicare con le macchine sarà in tutte le concessionarie del Giappone già nel prossimo anno.

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Per il momento non sono previste strategie per il lancio sui mercati di altri paesi ma è probabile che il mini robot super intelligente venga corredato di una nutrita offerta di gadget e accessori per rendere le conversazioni più vivaci e stimolanti.

O per darci una mano nelle operazioni di tutti i giorni.

Il Giappone e gli androidi, una lunga storia d’amore

Lunga e complessa la storia dei robot in Giappone, legata anche alla base culturale e religiosa che permea la storia orientale.

Senza addentrarsi nell’ampio settore dei manga, nel quale spesso oggetti inanimati prendono vita e acquisiscono coscienza propria, è impossibile non ricordare l’enorme successo degli animali domestici virtuali degli anni ’90: i Tamagochi.

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Toyota e robotica: arriva Kirobo!

Più che preoccupati da una possibile deriva negativa delle applicazioni sulle intelligenze artificiali, i Giapponesi sono orientati in modo più friendly verso l’introduzione di elementi robotici nelle attività quotidiane: i robot, gli automi, gli androidi sono visti come parte della soluzione al problema dell’invecchiamento della popolazione e alla progressiva riduzione della forza lavoro.

Alcune attività in particolare offrono spunti interessanti: un robot sempre vigile e instancabile sarebbe un perfetto operatore sanitario, sempre che si riesca a stabilire un grado di empatia tale da rimanere tranquilli quando un oggetto inanimato si prende cura di noi.

Stesso discorso vale per i lavori come accompagnatore, baby-sitter, guardia del corpo.

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