watt zaap: è possibile guadagnare traffico dagli errori degli utenti?

watt zaap è una tra le ricerche più effettuate su Google dagli utenti.

Attraverso molti tool gratuiti disponibili online è facilmente verificabile come non tutti conoscano il corretto nome del sistema di messaggistica istantanea, WhatsApp, appunto, e i modi in cui viene scritto sembrano incredibili a volte.

watt zaap

Il grande impatto delle intelligenze artificiali sulle nostre vite è già ben visibile: sebbene tu non sappia neppure come si scriva WhatsApp, riuscirai a trovare il contenuto che cerchi, ad esempio una immagine per augurare buon lavoro a tua moglie e, senza difficoltà, utilizzare una tecnologia molto, molto avanzata per compiere operazioni complicatissime, come inviare dati in wireless a un altro terminale.

Cerca invece watt zaap

Google, prima di mostrarci i risultati della SERP, cercherà sempre di indirizzarci su un risultato ritenuto corretto.

Questa funzione, presente ormai da molti anni sul motore di ricerca e perfettamente assimilata nelle nostre abitudini, ha un valore funzionale nel momento in cui ci invita a seguire un risultato corretto e una funzione didattica quando ci mostra la scelta corretta.

E ce lo fa notare, lo sottolinea con la matita rossa, come si vede nella foto qui sotto.

watt zaap

Ma, in tutti i casi, condiziona la nostra ricerca: Risultati relativi a whatsapp (la forma corretta) è scritto bello grande e sotto, decisamente più piccola, mostra la scritta “cerca invece watt zaap“.

Inutile dire che le ricerche errate o viziate da errore ortografico costituiscono una SERP a parte e restituiscono risultati di ricerca diversi rispetto alla corretta compilazione delle query.

Forse cercavi WhatsApp

Si può presumere che, su molte ricerche che si basano su termini stranieri, la percentuale di errore sia molto elevata.

Non è watt zapp l’unico esempio di storpiatura verbale nelle ricerche, soltanto una delle più comuni.

L’apporto intelligente dei correttori automatici, nei software di testo come Word, nelle tastiere dei nostri smartphone e sui motori di ricerca, ci impedisce di commettere errori o, semplicemente, ci impigrisce?

 

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Fabio Casciabanca

Fabio Casciabanca

Classe 1980, il che mi fa steampunk di nascita. Ho pubblicato la mia prima intervista nel 1992 sul Corriere del Giorno: avevo 12 anni e intervistare un venditore abusivo di sigarette è stata una vera impresa. Fino al 2017 ho fatto altre cose, ma cercatele voi: oggi sono orgogliosamente Editor della sezione Business di Ninja Marketing: scrivo storie di startup di successo e PMI, di nuovi lavori e risorse umane. La mia impronta verde: sono presidente dell'Associazione Missione Girasole. buzzoole code

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