Radiodervish, la tragedia di Pippa Bacca trasformata in poesia

Radiodervish, la tragedia di Pippa Bacca trasformata in poesia

Con il brano “Velo di sposa”, contenuto nell’album “Human” uscito nel 2013 (che raccoglie dieci brani inediti che raccontano storie, pensieri ed emozioni ispirate a quest’epoca di crisi) la band pugliese Radiodervish ha creato un perfetto connubio con l’artista milanese Pippa Bacca (Giuseppina Pasqualino di Marineo) scomparsa in Turchia nel 2008. La band  si è dedicata ad un’interessante trasformazione: un fatto di cronaca nera diventato poesia.

Il tempo corre troppo veloce quando si tratta di ricordare, come se non ce ne fosse abbastanza da dedicare ad una persona che non c’è più. Fortunatamente la musica ha un grande potere, quello di annullare il tempo e far sì che arrivino sensazioni, brividi e ondate di ricordi, come un mare.

La storia di Pippa Bacca e la musica dei Radiodervish

 

Radiodervish, la tragedia di Pippa Bacca trasformata in poesia

Pippa Bacca aveva intrapreso un viaggio, verso Gerusalemme, vestita da sposa con lo scopo di attraversare i paesi vessati dai conflitti e diffondere un messaggio di amore e pace.
Il viaggio, iniziato a Milano l’8 marzo del 2008, termina il 31 dello stesso mese a Gebze dove Pippa viene violentata e uccisa.
La musica dei Radiodervish trasforma questa tragedia in un delicato brano da cui emerge la bellezza dell’artista Pippa. Un brano che sa di un viaggio intimo, positivo, di pace che nasce dal basso.

“Velo di sposa” canta il dramma e la gioia, suona di rabbia e dolcezza. «Del suo consueto dire io non mi scorderò» è la frase che apre il testo dei Radiodervish da cui emerge con forza e chiarezza il potere della musica e la funzione che la band dà alla musica stessa. E allora ben venga la musica che trasforma, sia sempre spianata la strada per la musica che ricorda con dolcezza e consapevolezza sociale.

Musica come ricordo

 

Radiodervish, la tragedia di Pippa Bacca trasformata in poesia

Ecco, la consapevolezza sociale e la conoscenza di ciò che accade permette di analizzare eventi e poi trasformarli in musica, trasformarli in emozioni semplici che lasciano quel brivido. Che ognuno possa rivivere la straordinaria e semplice vita di Pippa Bacca, in questo caso, grazie alla voce di Nabil Salameh dei Radiodervish. Che ognuno possa fare della musica una funzione, uno scopo che giovi e accresca.  Che ognuno possa immaginare ed assaporare con la mente i passi di quella donna vestita da sposa, bianca, armata di sorriso. Che ognuno faccia della propria musica, ascoltata o suonata, una consapevolezza interiore. E ai Radiodervish va un grande plauso per aver usato la musica per ricordare, per trasformare e per conservare una vita.

 

Credits foto: repubblica.it/ radiodervish.com/ antiwarsongs.org

Commenta su Facebook