Maker Faire Rome 2019 – Cosa abbiamo visto il 18 ottobre

Maker Faire Rome si danno appuntamento gli appassionati di tecnologia, gli artigiani digitali, le scuole, le università, gli educatori, i centri di ricerca, gli artisti, gli studenti, le imprese e un pubblico di curiosi di ogni età pronti a fare un salto nel futuro! (dal sito ufficiale)

Il programma di venerdì 18 ottobre in Maker Faire Rome

– Venerdì 18 ottobre 2018 – mattina: ore 9.00/13.00 – EDUCATIONAL DAY  <2019.makerfairerome.eu/it/educational-day/>Ingresso in fiera gratuito riservato esclusivamente alle scuole che avranno preventivamente effettuato la prenotazione

APERTURA AL PUBBLICO
– Venerdì 18 ottobre pomeriggio: ore 14.00/19.00

Cosa ci è piaciuto di questa giornata

Pistasprint

Un gioco d’altri tempi, la pista per le biglie, ma in grado di appassionare ancora grandi e piccini, specie se, invece che tracciata sulla sabbia con mezzi di fortuna, il percorso è stampato in 3D.

Potrei passare ore a giocarci!

Casco Smart IOT

Monitorare la sicurezza dei lavoratori e garantire che il lavoro si svolga senza incidenti è una priorità. Questo casco tiene sotto controllo la situazione grazie a sensori come accelerometro e giroscopio e invia un messaggio di allarme se rileva che qualcosa non procede per il verso giusto.

Folding Pets

Il 2D si trasforma in 3D: animali piccoli e grandi da costruire. Sono bellissime sculture sfaccettate alte fino a 2 metri.

Il nostro progetto: Jerry Manbot e l’antropizzazione delle macchine

Il campo dell’animatronica è attualmente in grande evoluzione e le sue applicazioni future potrebbero non essere semplicemente nel campo dello spettacolo e dell’intrattenimento.

Si dice che siano stati i greci a inventare i primi animatroni, con le loro maschere e statue che si muovevano durante gli spettacoli teatrali o nei templi, per impressionare il pubblico.

Il cinema ha poi reso questo tipo di robot un incredibile strumento per rendere realistica ogni più remota immaginazione.

L’immediatezza e la fisicità dell’animatronica, infatti, sono le caratteristiche principali di questi steumenti che, uniti all’AI potrebbero creare presto veri assistenti personali a disposizione di chiunque, anche nell’ottica dell’assistenza agli anziani o ai bambini.

Una sperimentazione molto interessante è quella di robot e animatroni nella didattica, dove il livello di multimedialità e interazione può essere elevatissimo, sfruttando un coinvolgimento a tutto tondo del discente.

Sarà essenziale infatti in futuro confrontarsi con l’etica e la sociologia della robotica, per capire meglio come l’interazione uomo-macchina possa svilupparsi in modo fluido e armonico, senza necessariamente diventare uno scontro tra mondi in antitesi.

Lo sviluppo di Jerry Manbot

Siamo solo agli albori di queste tecnologie e l’impatto sulla vita delle persone sarà profondo. Per questo l’evoluzione del progetto di Germano Manbot, già in fase di sviluppo, prevede la creazione di un volto molto simile a quello umano anche nella fluidità dei movimenti e nelle capacità espressive, attraverso l’utilizzo di materiali naturali e sintetici, con il supporto della stampa 3D e di Arduino per la creazione del movimento, per interagire efficacemente con le persone, poichè queste nuove entità artificiali avranno bisogno di muoversi e comportarsi in linea con le aspettative sociali.

Mantenere il contatto visivo e trasmettere significato attraverso i gesti e le espressioni facciali saranno tutti elementi necessari di questa tecnologia, ed è qui che entra in gioco l’animatronica.

https://twitter.com/GermanoManbot/status/1185081598489874434

Dove posso seguire Jerry Manbot

Jerry Manbot è attivo su Twitter, puoi seguirlo qui: https://twitter.com/GermanoManbot

Cosa fa Jerry Manbot alla Maker Faire

Per il momento, Germano Manbot ha cominciato a interfacciarsi con il mondo dei media, sostituendosi al classico anchorman umano, per leggere le notizie dalla punto di vista del commentatore robotico.

Jerry Manbot è un progetto stampato interamente con stampanti 3D Anycubic.

Fabio Casciabanca

Fabio Casciabanca

Classe 1980, il che mi fa steampunk di nascita. Ho pubblicato la mia prima intervista nel 1992 sul Corriere del Giorno: avevo 12 anni e intervistare un venditore abusivo di sigarette è stata una vera impresa. Fino al 2018 ho fatto altre cose, ma cercatele voi: oggi sono Managing Editor di Ninja.it, la più importante rivista di settore in Italia sul marketing. La mia impronta verde: sono presidente dell'Associazione Missione Girasole.

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