Come si diventa pilota di linea, formazione e requisiti di un pilota di aerei

Diventare pilota di linea è, ancora oggi, il sogno raggiungibile di molte ragazze e ragazzi.

Il fascino della divisa, l’obiettivo di raggiungere un lavoro impegnativo e gratificante, la possibilità di solcare i cieli di tutto il mondo su uno degli strumenti più avanzati mai costruiti dalla tecnologia umana, contribuiscono ad accendere il desiderio verso un percorso professionale molto ambito. Ma come si diventa pilota di linea?

Per rispondere alla richiesta di spostamenti sempre più rapidi e frequenti le compagnie aeree sono in continua espansione e il numero di posti di lavoro come pilota di aerei si è moltiplicato. Se fino a pochi anni fa il viaggio in aereo era prerogativa di manager e uomini d’affari oggi, complice un decisivo abbassamento dei prezzi dei biglietti aerei, prendere un volo nazionale o verso l’estero è diventata una naturale alternativa al viaggio in treno o in automobile.

Accanto ad altri lavori molto ambiti dai giovani, come fare l’archeologo o lo chef, il pilota di aerei è ai primi posti tra le preferenze.

Prezzi competitivi e servizi su misura per i viaggiatori permettono di raggiungere le mete desiderate in breve tempo e con meno fatica rispetto alle diverse ore trascorse al volante o sul sedile di una carrozza ferroviaria.

Pilotare un aereo: come si diventa pilota di linea

Sono molti i giovani che dopo il diploma di scuola superiore o la laurea  molti i giovani che, dopo il diploma, decidono di intraprendere un percorso che li conduca a ricoprire il ruolo di pilota di linea. Accanto a loro, anche molti lavoratori decidono di riprendere lo studio per realizzare il loro sogno di diventare un pilota.

Per arrivare a pilotare un aereo sono necessarie delle attitudini qualifiche e dei requisiti ben precisi: fare il pilota di aerei è certamente un lavoro di prestigio, ma anche di grande responsabilità. Per questo, prima di essere pronti, è necessario sottoporsi a un addestramento specifico che fornisca gli strumenti giusti per affrontare anche situazioni di emergenza o di tensione, mantenendo il controllo della situazione. Per questo i corsi per il conseguimento di licenze di volo professionali prevedono un addestramento finalizzato all’apprendimento di nozioni sia tecniche sia di miglioramento delle capacità cognitive dei futuri piloti.

I requisiti per diventare pilota di linea

Uno dei requisiti fondamentali per poter frequentare corsi per pilotare aerei di linea è quello di conseguire una idoneità psico-fisica medica presso i centri di medicina legale dell’Aeronautica Militare presenti a Milano e Roma.

La visita medica è basata su alcuni requisiti specifici: caratteristiche fisiche, idoneità psichica, capacità visive e di percezione dei colori e capacità uditive.

Non sarà però necessario recarsi all’estero per frequentare una scuola di volo certificata, dato che sono presenti accademie di volo sul territorio italiano, come Asteraviation Flight Academy, che permette ai propri studenti di diventare pilota in meno di due anni e inoltre propone anche la modalità “distance learning”, per chi vuole conseguire le licenze mentre lavora. 

Il percorso formativo per diventare un pilota di linea

Non esiste una “università per piloti” e non occorre essere laureati per diventare pilota di aerei, ma è necessario rivolgersi a una scuola di volo per frequentare un corso specifico.

Il costo per conseguire tutte le licenze necessarie e le abilitazioni dipende molto dalla scuola che si decide di frequentare, considerando che le ore di volo influiscono molto sulla cifra richiesta.

Il corso deve necessariamente essere seguito presso una scuola di volo certificata da Enac, e per ottenere le licenze di volo è necessario sostenere esami teorici presso ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile) e pratici con esaminatori di volo abilitati dallo stesso Ente.

Sono principalmente tre le strade che consentono di intraprendere la carriera come pilota:

  1. Frequentare un corso integrato per un periodo non superiore a tre anni e presentarsi alle selezioni di una compagnia aerea. Il corso prevede una parte teorica con un minimo di 750 ore e una parte di volo di 195 ore.
  2. Iniziare da un corso modulare meno intensivo e più adattabile alle esigenze dell’allievo. Il percorso didattico prevede dapprima il conseguimento della licenza di pilota privato (PPL) puntando poi alla licenza di pilota commerciale (CPL).
  3. Seguire un corso mirato all’assunzione da parte di una compagnia aerea autorizzata, in modo da conseguire una ad organizzare corsi per il conseguimento della Multi Pilot License (MPL). La singolarità di questo percorso è che la licenza riguarda la compagnia specifica per la quale si è seguito il corso e non sarà valida per altre compagnie prima dei cinque anni necessari per essere convertito in ATPL (almeno cinque).

Scegliere il percorso adatto alle proprie esigenze è quindi una scelta preliminare da valutare attentamente.

La scelta modulare che inizia con il conseguimento della licenza di pilota privato sembra preferibile per la maggior parte degli aspiranti piloti, che hanno così modo di valutare nel tempo l’impatto della professione sul proprio percorso. Il percorso modulare è, inoltre, adatto a tutti gli allievi che lavorano o che devono ancora conseguire il diploma di scuola superiore perché i tempi di conseguimento delle licenze possono essere diluiti in base alle esigenze dell’allievo.

Fabio Casciabanca

Classe 1980, il che mi fa steampunk di nascita. Ho pubblicato la mia prima intervista nel 1992 sul Corriere del Giorno: avevo 12 anni e intervistare un venditore abusivo di sigarette è stata una vera impresa. Fino al 2018 ho fatto altre cose, ma cercatele voi: oggi sono Managing Editor di Ninja.it, la più importante rivista di settore in Italia sul marketing. La mia impronta verde: sono presidente dell'Associazione Missione Girasole.

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