Visitare l’Australia: quali visti e documenti servono per studio e lavoro

Meraviglie naturali, fauna selvatica, spiagge favolose. E poi, grandi metropoli cosmopolite ed enormi distese incontaminate. Sì, parliamo proprio dell’Australia e dei permessi necessari agli stranieri per visitarla.

visto per lavorare in Australia

L’Australia è una destinazione di viaggio accattivante e offre esperienze turistiche uniche, con avventure emozionanti, sull’acqua e sulla terra ferma. Ma questa  terra è anche un paradiso per i buongustai e per gli amanti dell’arte. 

Quali sono i documenti necessari per visitare l’Australia?

Se hai iniziato a pensare all’Australia come la tua prossima meta di viaggio, hai bisogno di conoscere alcune informazioni preliminari.

Infatti, per poter trascorre un soggiorno in questo Paese, è necessario essere in possesso di un visto per l’Australia ed esistono differenti tipi di visto che il Governo mette a disposizione per le persone che vogliano visitare il continente.

Uno dei visti più popolari e richiesti è il Working Holiday: si tratta della soluzione ideale per chi vuole trascorrere un lungo periodo di vacanza e lavoro in Australia. Con questo permesso è infatti possibile visitare il Paese migliorando il proprio livello di inglese e anche fare un’esperienza di lavoro all’estero.

Il visto Working Holiday per l’Australia ha una validità di 12 mesi e può essere richiesto online fino al compimento dei 31 anni di età.

Questo tipo di permesso può essere rinnovato per un ulteriore anno, ma  a patto di aver lavorato in una zona rurale per almeno 88 giorni durante il periodo trascorso con il primo visto.

Australia

Il visto Working Holiday non è un’opportunità disponibile per tutti: viene infatti reso disponibile per pochi paesi a livello mondiale (sono solo 19 in tutto il mondo).

Con questo tipo di permesso di ingresso, è anche possibile dedicarsi allo studio, per un periodo massimo di 17 settimane.

Se invece il tempo di studio stimato dovesse essere superiore, sarà necessario fare ricorso a un altro tipo di visto dedicato, chiamato Student Visa.

5 motivi per richiedere il visto Working Holiday per l’Australia

  1. È possibile richiederlo direttamente online, navigando sul sito dell’Australian Border Force.
    Tutto il procedimento di svolge online e il visto viene rilasciato in poche ore consentendo di soggiornare in Australia per un anno.

  2. Un visto di questo tipo è un’ottima opzione anche solo per viaggiare: a differenza del visto turistico, che ha una durata massima di 3 mesi, il Working Holiday dura ben nove mesi in più, dandoti la possibilità di esplorare il Paese a fondo, prima di dover ripartire per rinnovare il visto.

  3. Il Working Holiday Visa è una scelta vantaggiosa anche dal punto di vista economico. Con questo tipo di visto potrai intervallare periodi lavorativi con momenti dedicati al relax o al turismo, e questo ti permetterà di affrontare l’avventura dell’esplorazione senza il timore di accumulare debiti per farlo o la paura di terminare tutto il tuo denaro.

  4. Che si scelga di utilizzare il periodo concesso dal visto per lavorare o per seguire un corso, l’occasione sarà ghiotta per inserire nel proprio curriculum professionale l’esperienza. L’esperienza acquisita nell’occasione, sarà interessante sia a livello personale, sia per un potenziale nuovo datore di lavoro.
  5. Il visto Working Holiday ti permette di trascorre un periodo abbastanza lungo in Australia. Questo ti darà la possibilità di valutare un trasferimento definitivo, diversamente da quello che accadrebbe se potessi soggiornare nel Paese soltanto pochi mesi, dopo aver valutato la qualità di vita, la situazione lavorativa e le opportunità concrete che si trovano in loco.

visto per l'Australia

Se ami l’avventura e hai intenzione di visitare una vera meta da sogno, e magari farla diventare casa tua, questa può essere la giusta occasione!

 

Fabio Casciabanca

Fabio Casciabanca

Classe 1980, il che mi fa steampunk di nascita. Ho pubblicato la mia prima intervista nel 1992 sul Corriere del Giorno: avevo 12 anni e intervistare un venditore abusivo di sigarette è stata una vera impresa. Fino al 2018 ho fatto altre cose, ma cercatele voi: oggi sono Managing Editor di Ninja.it, la più importante rivista di settore in Italia sul marketing. La mia impronta verde: sono presidente dell'Associazione Missione Girasole.

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